Consiglio Comunale: approvata una mozione a sostegno delle lavoratrici della Vodafone

Semaforo verde anche per la convezione che prevede l'esercizio associato delle funzioni turistiche con i comuni dell’aerea pisana. Tra i temi affrontati anche quello della moschea

Approvata all'unanimità, nella seduta di ieri, 9 aprile, del Consiglio Comunale di Pisa la convenzione per l'esercizio associato delle 'funzioni in materia di accoglienza e informazione turistica' a carattere sovracomunale dell’ambito territoriale denominato 'Terre di Pisa' che comprende i comuni di: Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme-Lari, Cascina, Castelfranco di Sotto, Chianni, Crespina-Lorenzana, Fauglia, Lajatico, Montopoli in Val d’Arno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano e Vicopisano. "Un passo decisivo - ha detto l’assessore al Commercio e al Turismo, Paolo Pesciatini - verso un coordinamento delle funzioni turistiche sempre più di sistema tra tutti i 26 comuni dell’area pisana".  

L’altro grande tema affrontato nella seduta, per iniziativa delle forze di minoranza (primo firmatario il consigliere Ciccio Auletta di Diritti in Comune), è stato quello relativo alla realizzazione della moschea nel quartiere di Porta a Lucca. Dopo una lunga discussione nella quale sono interventi molti consigliere comunali è stato poi messo in votazione, su richiesta delle forze politiche di minoranza (PD, M5S, Diritti in Comune e Patto Civico), un ordine del giorno per 'Garantire l’effettivo esercizio della libertà di culto nel Comune di Pisa', ma non è stato approvato. Hanno infatti votato contro le forze politiche di maggioranza, Lega, Forza Italia, Nap-FdI, Pisa nel Cuore e Gruppo Misto.

E’ stata invece approvata all'unanimità una mozione (primo firmatario Maurizio Nerini di Nap-FdI) sulla crisi occupazionale della Vodafone che chiede al sindaco di Pisa, Michele Conti, di "attivarsi presso il Governo Centrale e la Regione Toscana, invitando all’apertura di un tavolo di crisi che affronti la situazione occupazionale concernente la riorganizzazione annunciata da Vodafone Italia S.p.A, con particolare riferimento alla tutela dei lavoratori 'customer care' operanti nella sede di Pisa". Nella nostra città, infatti, sono impegnati quasi 400 lavoratori, la maggior parte delle quali donne e molte con un contratto part time.

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