Consiglio comunale, i 'condoni' sui tributi al centro della sedute: critiche dalle opposizioni

L'assemblea cittadina si svolgerà martedì pomeriggio. Per Pd e Diritti in Comune il provvedimento favorisce l'evasione fiscale

Al centro della discussione della seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 25 giugno (dalle 13, Sala Delle Baleari, diretta streaming ) ci saranno, così come convocato dal presidente dello stesso Consiglio comunale, Alessandro Gennai, la modifica al Regolamento comunale in materia di Agenzia Casa e il Regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali.

"Con questo nuovo regolamento in materia di Agenzia Casa - ha così commentato il consigliere Marcello Lazzeri (Lega) che è anche presidente della Commissione Politiche Sociali del Consiglio comunale - una delle novità più importanti è che il Comune mette a disposizione dell'Agenzia Casa abitazioni di proprietà del Comune stesso. In tal modo si eviterà di utilizzare abitazioni di proprietà privata, valorizzando il patrimonio comunale e risparmiando pubblico denaro nel caso di morosità dei conduttori. Inoltre, per quanto riguarda il punteggio si terrà maggiormente conto della storicità di residenza".

“Il Regolamento sulla definizione agevolata delle entrate comunali  - ha poi aggiunto il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Comunale Giuseppe Colecchia che è anche consigliere comunale della Lega - dà attuazione a quanto previsto dal D.Lgs n. 34/2019, che consente di definire in via agevolata quelle posizioni debitorie, già oggetto di ingiunzione fiscale effettuata entro il 31 dicembre 2017 e non ancora assolte dal debitore, a fronte dell’eliminazione delle sole sanzioni per i tributi e delle maggiorazioni sugli interessi per le sanzioni in materia di Codice della strada. La misura è finalizzata a riscuotere crediti 'incagliati' da parte del Comune ed andare in contro ai cittadini ed alle imprese, che, per vari motivi, hanno avuto difficoltà a mantenersi al corrente con le varie obbligazioni, dando loro, così come a livello nazionale, un’opportunità di sanare il pregresso, alleggerendo la loro posizione e dando loro respiro, con il versamento in quattro rate semestrali su importi superiori ai 200 euro. Concludo - dice, infine, Colecchia - precisando che con l’attuazione di questo Regolamento si creerà un’opportunità ampia anche per il Comune che potrà così arrivare ad incassare fino a 2 milioni circa ovvero fino ai due terzi di un capitale, altrimenti difficilmente recuperabile”.

Critico su quest'ultima misura il gruppo consiliare del Partito Democratico: "Se è pur vero che tale forma di 'condono', definita dalla norma 'definizione agevolata della riscossione', consente di riscuotere il capitale e condona solo le sanzioni e gli interessi, appare, a riguardo del nostro Gruppo, iniqua rispetto a chi regolarmente negli anni ha pagato le tasse e verso chi ha pagato con ritardo facendosi carico di sanzioni ed interessi. Non solo la norma discrimina i contribuenti onesti e che hanno pagato con sacrificio dagli altri, ma alimenta anche, visto che nel nostro Paese queste possibilità si ripetono nel tempo specie quando governa il Centrodestra, l’evasione fiscale, dando affidamento che comunque prima o poi un condono, un saldo e stralcio o roba simile ci sarà. Peraltro la solidità dei conti del bilancio del Comune di Pisa, che chiude con avanzi di oltre 20 milioni, l’ingente liquidità in cassa superiore a 70 milioni di euro, non giustifica l’adozione di questo provvedimento che avrà sui conti del Comune benefici molto modesti, anzi negativi visto che le entrate sono state accertate ed occorre accantonare 250mila euro di fondi per coprire i mancati incassi".

Dello stesso parere anche Diritti in comune: "I condoni, anche se parziali, introducono sempre disparità tra i cittadini legittimando di fatto la possibilità per alcuni di praticare in maniera consolidata i fenomeni illegali e antisociali dell'evasione e dell'elusione fiscale. Provvedimenti di questo tipo non sono nemmeno giustificabili a fronte delle difficoltà economiche sia di singoli cittadini che di imprese. La responsabilità sociale anche di un'amministrazione comunale nei confronti delle difficoltà economiche non può e non deve trovare scorciatoie, come il provvedimento in fase di approvazione, che introducono elementi di privilegio discriminando tra cittadini onesti e responsabili e i soliti furbetti da commedia 
all'italiana - afferma il consigliere comunale Ciccio Auletta - se le intenzioni del Comune fossero state quelle di intervenire su situazioni emergenziali allora altri provvedimenti si sarebbero dovuti proporre al Consiglio comunale a partire dal sostegno economico diretto, 
dall'istituzione di un fondo sociale, fino alla riduzione delle tassazioni perequandole, appunto sulla base di oggettivi accertamenti 
del reale stato di necessità. Invece l'amministrazione ha prodotto soltanto una sterile lista di numeri senza fornire, nonostante fosse stato ripetutamente richiesto nelle commissioni consiliari competenti, informazioni dettagliate e specifiche che consentissero di valutare attentamente i destinatari del provvedimento. In assenza di queste informazioni è legittimo pensare che siamo ancora una volta innanzi all'ennesima iniziativa a favore di pochi e magari facoltosi 'cittadini'".
"D'altra parte - prosegue Auletta - questo sospetto è confortato dall'assenza totale da parte della giunta Conti di provvedimenti mirati al contrasto dell'evasione e dell'elusione. Speriamo di essere smentiti, altrimenti quella che il governo nazionale e l'amministrazione comunale propagandano come misura anticiclica e popolare si tradurrebbe di fatto nell'esatto contrario, con l'effetto di favorire ulteriormente la sperequazione dei redditi, 
tra i principali motivi del declino economico del paese".

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