"Riprendano le attività del Consiglio Comunale in modalità telematica"

Diritti in Comune spinge per una ripresa delle attività dell'assemblea e delle commissioni

"In un momento in cui la grave emergenza sanitaria e sociale nel nostro Paese impone l'assunzione di decisioni difficili e complesse, il pieno funzionamento della nostra democrazia è sempre più vitale. A ricordarcelo è stato negli scorsi giorni lo stesso Presidente della Repubblica, richiamando alla necessaria collaborazione istituzionale. E' quindi oltremodo importante che tutte le istituzioni su cui si fonda la nostra Repubblica si riuniscano e siano pienamente in grado di svolgere il proprio compito: si tratta di una questione centrale e non di un di più".

Il gruppo consiliare Diritti in Comune chiede così che il Consiglio Comunale di Pisa torni a lavorare, "comprese le commissioni consiliari, secondo le modalità telematiche già delineate dal governo centrale, sospese dallo scorso 5 marzo". "Nella direttiva del 12 marzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'articolo 4 - specifica la lista - si prevedeva per le amministrazioni lo svolgimento delle riunioni in forma telematica e nel Decreto Legge del 16 marzo si esplicita la possibilità di svolgimento di consigli comunali con sedute in videoconferenza. Peraltro già in numerose altre città, le assemblee cittadine hanno ripreso a funzionare dopo qualche settimana di fermo".

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La direzione in questo senso sembra già possibile: "Alla conferenza dei capigruppo, che si svolgerà su richiesta di tutte le minoranze giovedì prossimo in videoconferenza, proporremo di riaprire il Consiglio comunale e le Commissioni consiliari, chiedendo al Presidente del consiglio di avviare tutte le procedure tecniche che consentano una rapida ripresa della calendarizzazione delle sedute. La drammatica situazione che stiamo vivendo - conclude Diritti in Comune - non deve cancellare le regole fondamentali della democrazia, a partire dal confronto tra le forze politiche per individuare le soluzioni più utili al comune interesse della collettività". 

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