Conti e la sua maggioranza insabbiano l'Osservatorio contro le infiltrazioni criminali e gli eventi corruttivi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La giunta Conti non fa che tenere nel cassetto tutte le iniziative, volte a diffondere la cultura della legalità nella nostra città e a contrastare i fenomeni criminali.

Infatti, ad oggi la maggioranza  non ha ancora portato all'attenzione del Consiglio comunale la delibera per l'istituzione dell' "Osservatorioper lo studio e la promozione di attività finalizzate al contrasto di fenomeni di illegalità, con particolare riferimento alle infiltrazioni mafiose nel territorio e ad eventi corruttivi". Nonostante il termine ultimo di 6 mesi dall'insediamento del nuovo Consiglio comunale, indicato nel Regolamento istitutivo dell' Osservatorio, di questo provvedimento non solo non c'è traccia ma non si registra alcuna volontà politica nell'attuarlo. 

Ricordiamo a coloro che adesso amministrano la città che questa iniziativa riscosse nella passata consiliatura l'approvazione da parte di tutto il Consiglio Comunale e che proprio alcuni di coloro, che adesso siedono negli scranni della giunta, espressero parere favorevole su Ordini del giorno e delibere istitutive.

Uno strumento sempre più importante per un ente locale, anche alla luce della recente relazione scientifica redatta dalla Scuola Normale, su commissione della Regione Toscana, sui fenomeni di corruzione e di criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose in Toscana. Relazione in cui si mette in evidenza la vulnerabilità dei nostri territori. 

Ricordiamo che si tratta di un Osservatorio composto da 5 membri (3 scelti dal Consiglio comunale e 2 di diritto: il direttore del master in ‘Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione’ dell’Università di Pisa ed il coordinatore provinciale dell’associazione ‘Libera’), c

he ha funzioni consultive e propositive, di studio, ricerca, documentazione, monitoraggio, collaborazione e stimolo per le attività comunali. 

Infatti tale Osservatorio dovrà redigere, secondo quanto previsto nel Regolamento istitutivo,  annualmente una relazione, indirizzata al sindaco e al Consiglio Comunale, al responsabile anticorruzione del Comune, al Questore, al Prefetto, alla Dda e al Procuratore capo.

Nella passata consiliatura è stata per noi grande soddisfazione essere riusciti a far istituire questo Osservatorio; ora faremo tutto ciò che è nelle nostre facoltà perché esso venga costituito e inizi a lavorare.

Questo denota, però ancora una volta, come la destra non affronti le vere questioni sui temi della legalità ma investa solo su azioni di propaganda di facciata,come avvenuto con l'approvazione del nuovo Regolamento della polizia municipale che introduce, ad esempio,  l'uso del taser, snaturando le prerogative degli operatori della polizia municipale e gravandoli  di  ulteriori responsabilità. 

Si evita così colpevolmente di lavorare per rimuovere le cause sociali e promuovere opportuni strumenti per contrastare le organizzazioni criminali che sono invece le determinanti fondamentali di tutte le forme di illegalità.
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