Corporacion America finanzia la Fondazione di Renzi: è la Repubblica delle banane

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Quella che sta costruendo Renzi è una Repubblica delle banane in mano a una oligarchia in cui gli interessi economico-finanziari guidano le scelte politiche che il segretario del Pd nonché Presidente del Consiglio sta portando avanti.

E' sufficiente leggere l'elenco dei finanziatori della Fondazione Open -  la "cassaforte" di Renzi, gestita dal trio Maria Elena Boschi, Luca Lotti, Marco Carrai - per trovare una piena conferma di ciò.

Tra i finanziatori della Fondazione c'è Corporacion America, la discutibile multinazionale del magnate argentino Eurnekian che negli scorsi mesi, grazie alla attiva collaborazione del Presidente della Regione Enrico Rossi e del Pd, ha fatto la scalata agli aeroporti di Pisa e Firenze, realizzando la fusione di Sat e Adf in Toscana Aeroporti e progettando la grande speculazione della nuova pista a Peretola da 2400 metri.

La cifra versata da Corporacion America è di appena 25 mila euro ma è il valore simbolico di questa "donazione" che rende evidente il verminaio di interessi e di relazioni con i poteri forti che Renzi sta tessendo. La nuova pista infatti sarà realizzata da Corporacion America grazie ad un investimento governativo di 150 milioni euro con il decreto Sblocca Italia.

Già nelle scorse settimane avevamo denunciato tutto ciò con un dossier dal titolo "Tutti gli uomini del Presidente" in occasione delle nomine del nuovo CdA di Toscana Aeroporti. E scorrendo l'elenco dei finanziatori della Fondazione Open troviamo alcuni dei nuovi membri del Cda: da Jacopo Mazzei (presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze) a Leonardo Bassilichi (Presidente della Camera di Commercio di Firenze) ma anche la Alha Airlines che gestisce i servizi di cargo anche negli aeroporti di Pisa e Firenze, per non parlare di Marco Carrai che è stato nominato Presidente del CdA Toscana Aeroporti.

Ma a fronte di questo scandaloso intreccio di interessi il sindaco di Pisa che ha votato a favore di queste nomine non ha nulla da dire? E il Pd pisano?

Ormai per il Pd non sembra più esservi distinzione tra gli interessi privati e quelli pubblici, e questa vicenda ne è la concreta ed ulteriore dimostrazione.



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