Seduto durante il minuto di silenzio per la Shoah: "Si cacci il consigliere pro-Hitler"

Non si placano le polemiche dopo quanto accaduto nel corso del consiglio comunale del 29 gennaio

Continua a far discutere il caso del consigliere Manuel Laurora, eletto a Pisa con la Lega, finito nella bufera dopo che nel Consiglio comunale del 29 gennaio è rimasto seduto (unico tra i presenti in aula) durante il minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah.

"Il Consiglio di martedì scorso - afferma la consigliera comunale del PD, Olivia Picchi - è stato sospeso solo ed esclusivamente per le proteste accese delle minoranze. All'inizio la maggioranza fra i vari imbarazzi ha cercato di proseguire e minimizzare. L'audio del sindaco lo dimostra bene. Poi qualcuno deve aver fatto notare loro che effettivamente un atteggiamento del genere era controproducente e allora tutti hanno assunto un profilo serio e istituzionale. Oggi la Lega ha il problema di non svelarsi alla parte benpensante della città. I più attenti non ne hanno bisogno: il patrocinio sul libro anti Islam, la moschea, l'uscita dalla rete Ready, la difesa di Buscemi; ma non assumere posizione sui morti e su quella che è stata la shoah farebbe sobbalzare troppi".

A chiedere le dimissioni di Laurora è il deputato pisano e segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni: "La mia città è caduta nella vergogna per il gesto irrispettoso di un consigliere comunale eletto dalla Lega che non ha partecipato all’omaggio alle vittime della Shoah. Ora, non contento, arriva a dire che tra i suoi libri preferiti c’è il Mein Kampf di Hitler, che dovrebbe essere letto a scuola e che insegna tante cose. Frasi indecenti e indegne per chi siede in un’aula delle istituzioni. Faccia una cosa buona si dimetta".

Sulla stessa linea l'ex deputato PD, Federico Gelli. "La nostra Repubblica e le sue istituzioni sono nate grazie alla lotta di Liberazione contro l'occupazione nazista e fascista. Non è quindi accettabile che un personaggio che inneggia a Hitler e non rende omaggio all'Olocausto possa rimanere in una istituzione nata dalla Resistenza. Mi auguro quindi che quel signore non metta più piede in un luogo della democrazia, che la Lega prenda le distanze da quel triste figuro e che, se si evidenziano ipotesi di reato, la magistratura faccia il suo corso. Perché in Italia, è sempre utile non dimenticarlo mai, è vietato fare apologia del fascismo e del nazismo".

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