Debito Sesta Porta, in vendita Palazzo Cevoli: "Si cerchino misure alternative"

Il Partito Democratico è contrario alla cessione dell'immobile in via San Martino, come prospettato dal sindaco Conti

Dura reazione del Partito Democratico di Pisa alla presa di posizione del sindaco Michele Conti, che ha espresso l'intenzione dell'amministrazione di vendere lo storico Palazzo Cevoli, in via San Martino. La misura sarebbe correlata alla necessità di risolvere il caso Sesta Porta, dove sono ancora in corso i tentativi di risoluzione della controversia dell'acquisto dei locali da parte dell'Ingv. La soluzione bonaria potrebbe chiudere la partita, ma portare minori introiti alle casse comunali rispetto quanto programmato dalla passata amministrazione.

La notizia della possibile vendita dell'immobile che fu dei Della Gherardesca, la famiglia del Conte Ugolino, è per il consiglieri comunali Marco Biondi e Matteo Trapani "inaccettabile. Non si può operare con così tanta leggerezza una svendita di un pezzo di storia della città. La Lega si è presentata alle elezioni come il paladino della cultura e delle tradizioni pisane e ora, invece, la stessa cultura e le stesse tradizioni vengono mercanteggiate. Palazzo Cevoli è un prezioso elemento storico di Pisa: fu costruito nel corso del Trecento e, oltre alle sue caratteristiche architettoniche (ad esempio i frammenti di pilastri medievali e le finestre settecentesche con cornici in pietra serena), ad impreziosirlo sono presenti al suo interno importanti cicli di affreschi del Ferretti, del Busoni e del Gherardini. Ecco perchè per noi non ha senso vendere questo gioiello del comune pisano per mantenere invece la proprietà su un banale palazzo ex-Telecom, quando potrebbe essere invece venduto quest'ultimo". Il palazzo ex-Telecom è andato a gara più volte, senza successo.

"Se Palazzo Cevoli dovesse proprio risultare incompatibile con lo svolgimento delle funzioni d'ufficio, allora si può pensare di spostare sì gli uffici nel palazzo ex-Telecom, come ha proposto il sindaco - concludono i consiglieri - ma per l'altro immobile ci sono tante altre misure alternative alla vendita: avrebbe senso per esempio investire su Palazzo Cevoli per renderlo visitabile e utilizzabile per usi culturali. La soluzione presentata dal sindaco Michele Conti al momento è totalmente irrispettoso: un simbolo della città di Pisa non merita questo trattamento e chi amministra la nostra città dovrebbe avere maggiore sensibilità per le nostre tradizioni e per il nostro patrimonio storico-artistico".

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