Decreto Sicurezza: la Regione Toscana prepara il ricorso alla Corte Costituzionale

Botta e risposta fra Rossi ed il Ministro dell'Interno Salvini. "Pensi ai poveri toscani" dice il leghista, il governatore lo invita ad un dibattito pubblico

Contro il decreto sicurezza del Governo la Regione Toscana farà ricorso alla Corte Costituzionale, con una delibera che sarà approvata nella seduta di Giunta di lunedì prossimo. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, confermando il sostegno alla protesta dei sindaci, che, dice, "fanno bene a ribellarsi ad una legge disumana che mette sulla strada, allo sbando, decine di migliaia di persone che così diventano facile preda dello sfruttamento brutale e della criminalità organizzata, aumentando l'insicurezza".

"Nel frattempo - sottolinea Rossi - per aiutare e assistere i migranti e tutti coloro che hanno bisogno, come fanno i volontari, i sindaci e come già facciamo noi, almeno in Toscana si avranno tutele stabilite da una legge regionale. Lo scorso 22 dicembre, infatti, io e la mia Giunta abbiamo approvato una proposta di legge, che sarà votata dal prossimo Consiglio Regionale e per la quale abbiamo già previsto in bilancio 2 milioni di finanziamento, che tutela i diritti della persona umana, a prescindere dalla cittadinanza: diritti per tutti, non solo per i cittadini italiani, ad essere curati, ad avere una dimora, un'alimentazione adeguata e ad avere un'istruzione".

Rossi ha ricordato anche che già prima della conversione del decreto la Regione aveva denunciato insieme ad Anci gli effetti che questo può produrre sul territorio, con 5mila persone che solo in Toscana sarebbero costrette all'irregolarità.

La risposta del Ministro dell'Interno Salvini non è tardata. "Roba da matti - scrive su Facebook - ci sono 119mila toscani (pari a 53mila famiglie) in condizioni di povertà assoluta, si contano quasi 22mila domande per ottenere una casa popolare in tutta la Regione, si registra una sanità criticata da medici e utenti per le liste d’attesa, i tagli e i turni di lavoro massacranti. Eppure il governatore sinistro annuncia un 'ricorso' contro il Decreto sicurezza, una legge che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali. Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani!".

La replica di Rossi direttamente a Salvini: "Sia io che lei dovremmo certamente fare di più per le famiglie in condizioni di povertà assoluta e per il servizio sanitario. Ma vediamo se ha il coraggio di confrontarsi in pubblico, dove vuole e quando vuole, per dimostrare ai toscani e agli italiani cosa lei e cosa io abbiamo fatto fino ad ora per sostenere le persone in difficoltà e per la sanità pubblica".

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