"Difendere e rilanciare le scuole d’infanzia comunali": l'intervento di Diritti in Comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La giunta Conti sta portando avanti un pericoloso piano di dismissione delle scuole d'infanzia comunali. Ha iniziato a gennaio 2019, sopprimendo la sezione 3 anni delle scuole “Agazzi” senza neanche avvertire genitori e insegnanti. Ha proseguito nei mesi successivi, annunciando più volte l'intenzione di trasferire le “Agazzi”, le “Montessori” e le “Calandrini” dal Comune allo Stato, con il solo scopo di tagliare i fondi per l’istruzione. Il nuovo assessore non sembra affatto intenzionato a cambiare rotta.

L'ingiustificata chiusura della sezione 3 anni alle “Agazzi” metterà a rischio, fin da quest'anno, il patrimonio di elaborazione didattica della scuola e interromperà la continuità pedagogica del segmento d’età 0-6, costruito nel corso degli anni con il vicino nido de “I Passi”. Tutte le scuole d'infanzia comunali vivranno, già quest'anno, il disagio di essere di fatto in dismissione: mancanza di investimenti di medio-lungo periodo sulle strutture e sui materiali didattici, e progettualità ridotta.
A questi disagi si aggiunge l'incertezza occupazionale, sia per il personale educativo comunale, che verrebbe riallocato altrove, sia per il personale delle cooperative che gestisce la mensa o i servizi ausiliari, e di cui l'amministrazione non vuole farsi carico.
Per difendere le scuole comunali noi chiediamo di fermare la cessione delle “Agazzi”, delle “Montessori” e delle “Calandrini” allo Stato. Vanno stanziate subito risorse fnanziarie per garantire nei prossimi anni il rinnovo del personale e la sostenibilità della didattica. Va ripristinata fin dall'anno prossimo la sezione 3 anni delle “Agazzi”. Infine, bisogna avviare un percorso di reale ascolto e partecipazione con tutti i soggetti interessati, per costruire una proposta complessiva di riorganizzazione e riqualifcazione scolastica, che tenga conto dei bisogni delle famiglie e degli equilibri del territorio comunale.

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