Doposcuola alla primaria, dubbi del Pd: "Iniziativa meritevole o ricerca del consenso?"

Sarà presentata un'interpellanza sulla sperimentazione annunciata per il prossimo anno dall'amministrazione

Il Partito Democratico presenterà un'interpellanza in Consiglio Comunale sulla sperimentazione annunciata dall'amministrazione del doposcuola alle primarie 'Oberdan' e 'Lorenzini'. L'assessore Sandra Munno aveva parlato di un'iniziativa volta a "sia favorire una conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di famiglia, sia un sostegno qualificato ai genitori nel percorso di crescita dei loro bambini". Tuttavia, secondo Antonietta Scognamiglio, è importante fare maggior luce sulla previsione perché "c'è differenza fra un'iniziativa meritevole e la ricerca di consenso superficiale".

La differenza è di prospettive. 'A chi o cosa serve la sperimentazione?' si chiede in sostanza la consigliera Pd, cioè "l'iniziativa risponde a bisogni educativi di bambini e genitorialità delle famiglie, a supporto, integrazione e valorizzazione del sistema pubblico a tutti accessibile? Oppure è un'iniziativa volta alla ricerca di consenso mentre nel profondo si danneggia culturalmente il sistema educativo? Serve a contrastare la dispersione scolastica, rivolgendosi prioritariamente a bambini a rischio di dispersione perché in situazioni di disagio socio-economico, per specifiche situazioni come disturbi di apprendimento, oppure serve a sollevare le famiglie da ogni compito educativo?".

In sostanza i 'bisogni' di cui parla l'assessore Munno, sono "coerenti con quelli dei bambini, evidentemente prioritari, o siamo ancora alla proposta di un prolungamento orario del servizio nido in cui un bambino viene 'parcheggiato' dieci ore in una struttura scolastica, con i genitori che delegano completamente ogni compito educativo alla scuola?".

Altri elementi richiesti per valutare la sperimentazione sono i tempi e gli orari, se sono previsti contributi da parte delle famiglie, il rapporto con le ludoteche, l'operatività del servizio mensa. 

"La risposta a queste domande è necessaria - scrive nella nota il Pd - perché il pezzo di bilancio che l'amministrazione intende smontare liberandosi delle scuole d'infanzia comunali è quello dedicato a iniziative come questa. Come cittadine e cittadini, abbiamo diritto a conoscere trasparentemente qual è l'idea di educazione e di scuola che intende realizzare in città questa amministrazione".

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