Elezioni 2018, Salvini: "Dopo Cascina libereremo anche Pisa"

Il leader della Lega ha parlato in una piazza Vittorio Emanuele blindata dalle forze dell'ordine. Sui contestatori: "Sono gli unici 'pacifisti' che tirano bombe carta addosso ai poliziotti"

"Dopo Cascina libereremo anche Pisa. Poi sarà il turno della Toscana". Lo ha detto questo pomeriggio, venerdì 23 febbraio, il segretario della Lega, Matteo Salvini in una piazza Vittorio Emanuele blindatissima dalle forze dell'ordine. Salvini è arrivato poco prima delle 17 accolto dal sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi, dall'assessore e segretario territoriale della Lega, Edoardo Ziello, e dal capogruppo del partito in Consiglio Regionale, Manuel Vescovi. "Mi chiedo come i pisani possano ancora votare Pd - ha proseguito Salvini - basta vedere come hanno ridotto proprio questa zona. Tornerò a Pisa da presidente del Consiglio a raccontarvi cosa abbiamo iniziato a fare con il nostro Governo. Non voglio neanche dedicare un secondo per commentare l'atteggiamento di questi violenti - ha poi detto il leader della Lega riferendosi ai contestatori, venuti a contatto con la Polizia a pochi metri di distanza dalla piazza in cui si stava svolgendo il comizio - sono gli unici 'pacifisti', come amano definirsi, che lanciano bombe carta addosso ai poliziotti".

Salvini ha quindi parlato dei punti al centro del programma elettorale della Lega. "Mentre il Pd pensa alle banche - ha detto il leader della Lega - il primo problema che affronteremo sarà quello del lavoro. Aboliremo la Legge Fornero che ruba anni di vita ai pensionati e ai giovani i quali, con l'innalzamento dell'età pensionabile, hanno maggiore difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Renderemo più facile la vita a partite Iva, imprenditori, commercianti e artigiani, eliminando tutti gli intoppi burocratici con cui devono fare i conti quotidianamente". 

Video: gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine

Sul rapporto con l'Europa. "Con noi la Bolkestein varrà zero - ha affermato Salvini - non andremo a Bruxelles con il cappello in mano a fare l'elemosina, come successo in questi anni. Chiederemo di cambiare le regole per tutelare il made in Italy e i nostri prodotti alimentari. Se ci verranno incontro bene. Sennò meglio da soli che in compagnia di questi signori". Non poteva ovviamente mancare il tema dell'immigrazione. "Sì a quelli regolari - ha detto Salvini - tutti gli altri vanno invece rispediti immediatamente a casa loro. In Italia si regalano case e lavoro agli immigrati, con il risultato che siamo noi a sentirci stranieri a casa nostra". "Serve una riforma della giustizia - ha concluso Salvini - in grado di garantire certezza della pena". 

Contestatori in corteo: scontri tra manifestanti e forze dell'ordine

Ad aprire il comizio era stato l'intervento del sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi. "Stiamo preparando un centro destra unito per le prossime elezioni amministrative" ha detto la Ceccardi ribadendo che "dopo Cascina il vento del cambiamento toccherà anche Pisa". La parola è poi passata a Ziello, candidato per la Lega alla Camera nel collegio uninominale di Pisa. "La nostra città - ha detto Ziello - è la decima in Italia per numero dei reati. Servono parlamentari in grado di portare più forze di Polizia sul territorio. Se verrò eletto sarò il primo firmatario di una legge che nei bandi contributivi metta al primo posto gli italiani, come abbiamo fatto a Cascina. Con noi - ha concluso Ziello - lo schifo del Canapisa non verrà più fatto". Infine il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Manuel Vescovi. "Ogni giorno - ha detto - vedo il Pd preoccupato a trovare ogni genere di soluzione per gli extracomunitari. Il nostro primo pensiero quando ci svegliamo è invece rivolto agli italiani".

Confcommercio consegna un dossier al leader leghista

Al termine del comizio Confcommercio Pisa ha consegnato un dossier a Matteo Salvini dal titolo elezioni 2018 #primaleimprese. "La Lega ci ha chiesto una fotografia sullo stato e il sentimento delle imprese pisane - spiega il direttore Federico Pieragnoli - e noi glielo abbiamo consegnato ben volentieri. In otto punti abbiamo sintetizzato le questioni fondamentali: dalla riqualificazione dei centri storici, alla lotta senza quartiere contro la malamovida, il degrado, l'abusivismo e la contraffazione, dalla difesa delle pmi pisane da tasse locali e burocrazia, al rilancio del turismo e delle infrastrutture fondamentali per l'economia e lo sviluppo di Pisa e della sua provincia".

Nel dossier ampio spazio è riservato ai temi della sicurezza: "Salvini scoprirà che a Pisa, con i suoi 3.178 furti ogni 100.000 abitanti ci sono più furti che a Napoli, ferma a 2.285, mentre gli esercizi commerciali pisani subiscono 267 furti ogni 100.000 abitanti, contro una media italiana che non supera i 158. Insomma, è assolutamente normale che la sicurezza sia al centro degli interessi e soprattutto delle preoccupazioni di commercianti e imprenditori".

"Ringraziamo Confcommercio Pisa - ha commentato Susanna Ceccardi - per avere risposto al nostro invito e per essere venuti in piazza a consegnare al nostro leader il loro dossier sulla città e le loro proposte. Per risollevare Pisa ci vorrà sinergia tra politica, cittadini e associazioni di categoria. Abbiamo scelto le piazze per incontrare tutti, persone, cittadini, commercianti, imprenditori, perché è nelle piazze che si ascoltano i veri problemi delle persone normali e non dai convegni patinati come è solito fare il Pd".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovato morto con una freccia di balestra nel petto

  • Coronavirus: ricercatori Aoup svelano una possibile correlazione con l'infiammazione della tiroide

  • Coronavirus in Toscana: solo 5 i nuovi casi, 2 i decessi

  • Coronavirus in Toscana, 12 nuovi casi: nel pisano 2 positivi in più e nessun decesso

  • Coronavirus: stop alla distribuzione gratuita delle mascherine nelle farmacie

  • Coronavirus in Toscana, solo 3 i nuovi casi: a Pisa zero nuovi contagi e nessun decesso

Torna su
PisaToday è in caricamento