La consigliera che ha battuto il ministro Fedeli: "Pisa, come Cascina, non è più rossa"

Intervista alla neo senatrice della Lega, Rosellina Sbrana: "Hanno considerato il seggio di Pisa blindato. Questo è stato il loro più grande errore"

E' una delle tante sorprese di queste elezioni. Forse la più grande se consideriamo l'avversario che aveva di fronte e il fatto che fino ad un anno e mezzo fa non aveva mai avuto alcun tipo di esperienza politica. Rosellina Sbrana, consigliera comunale della Lega a Cascina dal 2016, e candidata per il centrodestra al Senato nella circoscrizione Toscana 06, si è infatti affermata nel duello con il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli (eletta comunque senatrice nel collegio Campania 1).

Come ci si sente a battere il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, in un seggio come quello di Pisa che era considerato 'blindato'?

L'errore più grande che hanno fatto è stato proprio questo: dare per scontato un risultato che scontato non era. Non si sono ricordati di quanto accaduto nel 2016 a Cascina, con il successo di Susanna Ceccardi. Lo diciamo da tempo: Cascina e Pisa non sono più rosse. Ormai le vedo di un 'rosino chiaro' tendente al verde. Per quanto mi riguarda è chiaro che la soddisfazione c'è e anche tanta.

Dica la verità: se lo aspettava?

No, quando ho saputo la notizia non ci credevo. Non ho mai avuto esperienze politiche fino ad un anno e mezzo fa quando sono entrata in Consiglio Comunale a Cascina. Quando domenica notte sono iniziati ad uscire i risultati delle primissime sezioni scrutinate Susanna mi ha detto: "Rosellina, sei vicinissimo alla Fedeli". Io le ho risposto un pò 'dubbiosa', dicendole che ci saremo riviste il giorno dopo. Quando lunedì ho saputo la notizia lì per lì sono rimasta scioccata.

A cosa deve il suo successo? C'è qualche aspetto che secondo lei è risultato decisivo?

Sicuramente il lavoro di squadra fatto in questi anni a Cascina con il forte traino della Ceccardi che, ancora prima di essere stata eletta sindaco, ha sempre avuto il merito di crederci. Poi al lavoro che faccio. Sono veterinaria e, quando sono entrata in Consiglio Comunale, mi è stata data la delega alla Tutela degli animali. Insieme anche alla Asl di Pisa ho lavorato molto sul territorio e il mio lavoro è stato molto apprezzato dalla gente. Sono del territorio e ho lavorato per il territorio, senza scelte calate dall'alto seguendo le logiche partitiche. Anche questo aspetto ha sicuramente contato molto.

Cosa risponde a chi dice che avete giocato una campagna elettorale basata sull'odio e la paura?

Rimando le accuse al mittente, dicendo che sono stati gli altri ad aizzare le polemiche. Prima rievocando fantasmi, come quello del fascismo, poi con le violenze che si sono svolte durante il nostro comizio a Pisa, o con le mattonate alla nostra sede. Io credo che se avessero pensato a fare la loro campagna elettorale e basta avrebbero ottenuto dei risultati probabilmente migliori.

Cosa si aspetta dalla sua esperienza a Roma? Su cosa lavorerà?

Non so cosa aspettarmi, sicuramente per me è un po' un'incognita. Conosco Roma perchè ci ho lavorato 3 anni, anche se non mi sarei mai immaginata di tornarci. Ho sempre lavorato nella pubblica amministrazione, ricoprendo però incarichi amministrativi. Sono quindi un tecnico, non un politico. Il mio approccio non cambierà.

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