Post-elezioni politiche, Fontanelli guarda alle amministrative: "Non ci sottrarremo ad alcun confronto"

Il candidato di Liberi e Uguali fa il punto su risultati e rapporti di forza in vista della scelta del nuovo governo della città

A caldo l'ex sindaco e candidato di Liberi e Uguali Paolo Fontanelli aveva parlato dei risultati delle politiche 2018 come della vittoria della "politica antisistema". La tornata elettorale del 4 marzo anticipa di pochi mesi quella per il governo della città, e quindi le analisi non possono adesso che spostarsi sugli equilibri e le prospettive che interessano il variegato mondo della sinistra cittadina.

Fontanelli, nel suo blog, ricorda in un posto del 6 marzo che l'errore è stato "in primo luogo non aver compreso fino in fondo la richiesta di cambiamento contenuta nel malessere sociale diffuso in tutto il Paese e che si è palesata sul piano elettorale nel voto alla Lega e al M5S". Un "malessere caratterizzato da rabbia e rancore", che si è poi concretizzato nei "voti persi dal Pd verso i Cinque Stelle o verso la Lega. Pochissimo di quel flusso in uscita è arrivato a Liberi e Uguali, e anche gli elettori di sinistra che sono 'usciti dal bosco' dell'astensione si sono diretti verso il M5S".  "E non credo perché spinti dall'insofferenza per le divisioni o per la scissione - insiste sugli elettori di sinistra Fontanelli - non si va da Di Maio o da Salvini per questa ragione. Penso che nel Pd si dovrebbe fare una seria riflessione su questo, anziché stare a ripetere che ciò che è stato fatto in questi anni con il Governo Renzi va tutto bene. Comunque, ripeto, si tratta di una analisi del voto che dovremo fare tutti".

In vista delle amministrative c'è preoccupazione. L'ex sindaco pesa le preferenze espresse: "I numeri del voto pisano ci dicono che il centrodestra ha preso 15.149 voti, il M5S 11.630 e il centrosinistra 15.063. Liberi e Uguali ha raccolto alla Camera 4.103 voti e al Senato 4.003, realizzando una percentuale più che doppia rispetto a quella nazionale. Con questi numeri si può battere il centrodestra ma va considerata l'incertezza di un possibile, o quasi scontato, ballottaggio. Tuttavia è bene sapere che nel fare le coalizioni i numeri non si sommano in modo meccanico e cambiano in relazione alla diversità delle situazioni o delle consultazioni".

Il cuore della questione è tutta nei contenuti: "Il punto principale è sempre nella capacità della proposta politica di riuscire a raccogliere la domanda sociale prevalente e a indicare le soluzioni. E oggi anche a Pisa aleggia uno scontento che chiede novità e cambiamento. Questo è il nodo che bisogna affrontare per costruire una proposta forte e vincente per le elezioni comunali. Lo andiamo ripetendo da tempo, mentre si continua a parlare solo di nomi espressi in sedi di partito. Comunque come Liberi e Uguali non ci sottrarremo a nessun confronto, partendo ovviamente dalla nostra autonomia e dalla nostra visione della città".

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