Elezioni comunali, candidato del centrosinistra: prosegue il dibattito sulle primarie

Promosso un incontro pubblico a sostegno delle primarie, mentre MdP insiste sulla necessità di una scelta unitaria senza però ricorrere alla procedura di scelta elettiva

Immagine di archivio

Il dibattito nel centrosinistra per la scelta del candidato sindaco prosegue, con varie anime. Il tema già spinto da più parti è quello della necessaria unità, ma appare difficile trovare una sintesi. In questo contesto anche la 'questione primarie' resta in sospeso.

Per questo metodo di scelta del candidato è il comitato promote dell'evento 'La voce ai cittadini', in programma alle Officine Garibladi di via Gioberti mercoledì 4 aprile alle ore 18. L'incontro è aperto a tutti ed è organizzato da Marco Rossi, Carlo Casarosa, Massimiliano Bacchiet, Aurelio Pellegrini, Stampacchia Enrico, Susanna Falsetti, Massimo Catastini, Rita Lucchi.

"Ci ha spinto ad intraprendere questa iniziativa - dicono i promotori - la preoccupazione per scelte tardive e divisive e la convinzione che le primarie rappresentino invece l'occasione per aprire con i cittadini pisani un confronto sui temi che interessano la città in vista delle prossime elezioni comunali. Per dare a tutti gli elettori la possibilità di decidere. Allo stesso tempo crediamo che siano lo strumento che offre la più ampia legittimazione possibile ad un candidato delle forze di centrosinistra in campo, come è stato formalmente proposto da 'In Lista Per Pisa', 'Riformisti per Pisa' e 'Campo Progressista-Pisa e Il Mondo', alle altre componenti della coalizione, con la condivisione di un regolamento per lo svolgimento della consultazione".

"Ci riconosciamo in questo percorso - prosegue il comunicato - che riteniamo essere la condizione oggi necessaria per  vincere l'imminente competizione elettorale e, sulla base di un programma frutto dello stesso confronto, per rispondere, durante il nuovo mandato, alle grandi sfide che attendono Pisa nei prossimi anni. A Siena e Massa le primarie sono state scelte come il metodo per comporre le legittime differenti valutazioni, com'è stato in decine e decine di città, grandi e piccole, in precedenti elezioni. Anche Pisa ha bisogno di una scelta che sia fatta dal basso, che porti a scegliere fra candidati diversi ma uniti da uno stesso obiettivo, se ve ne sarà più di uno in campo". 

Di un avviso diverso è il coordinamento cittadino di Articolo Uno-MdP. "La strada per immaginare una soluzione vincente per il centro sinistra - concorda da un lato il partito - passa attraverso l'individuazione unitaria di una figura intorno a cui coagulare una coalizione ampia, aperta e plurale di tutte le forze democratiche e progressiste della città, che sappia farsi interprete delle esigenze di rinnovamento ed innovazione che il contesto politico nazionale e locale richiedono. Una persona che con autorevolezza possa rappresentare una proposta credibile ed innovativa di governo e che sappia intercettare consensi oltre i confini dei soli partiti aprendosi alle tante forze culturali, economiche ed associative della nostra città". 

Nessun nome da parte di MdP, perché "abbiamo invece sempre proposto un percorso diverso, di condivisione con tutte le altre forze politiche, che possa condurre all'individuazione di una candidatura unitaria. Una soluzione ed un metodo che ci sembrano le uniche compatibili rispetto alla finalità di costruire un'ampia coalizione (che ancora non c’è) che si raccolga intorno ad una personalità con una significativa vocazione civica. Per queste ragioni le primarie, pur essendo uno strumento importante di partecipazione, rappresentano una strada diversa ed alternativa rispetto al percorso da noi delineato".

MdP spiega ancora: "Da alcuni, in modo strumentale, questa nostra posizione è stata letta come un veto verso una persona, mentre si tratta di una chiara scelta politica che niente ha a che vedere con le qualità e le capacità delle candidature avanzate". "Ribadendo quanto già affermato - conclude il partito - rimaniamo in attesa delle decisioni che saranno assunte, riservandoci di valutare gli esisti di tale discussione. Laddove il Pd decidesse di percorrere la strada delle primarie ne valuteremo liberamente e con obiettività gli esiti, in particolare il grado di innovazione e di unità che queste riusciranno a determinare rispetto alla esigenza di cambiamento che riteniamo necessaria. L’impegno per evitare alla nostra città un governo a guida leghista resta per noi comunque prioritario".

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