Il voto in Toscana: crolla il centrosinistra

Netta affermazione del centrodestra che si aggiudica i tre capoluoghi di provincia Pisa, Massa e Siena oltre a Pietrasanta. Al centrosinistra Campi Bisenzio e Pescia

Cambia la geografia politica dalla Toscana. Con i ballottaggi in tre importanti capoluoghi di provincia, gli occhi di molti osservatori politici erano puntati proprio sulla nostra Regione dove le tre sfide di Pisa, Massa e Siena, vedevano lo scontro tra centrodestra e centrosinistra, con il M5S spettatore 'interessato'. Nel complesso erano sei i comuni chiamati al voto: Pisa, Siena, Massa, Pietrasanta (Lucca), Campi Bisenzio (Firenze) e Pescia (Pistoia).

'Cappotto' del centrodestra per quanto riguarda i comuni capoluogo. La sconfitta più pesante il centrosinistra la subisce a Massa dove Franscesco Persiani ottiene il 56,62% delle preferenze, contro il 43,38% del sindaco uscente, Alessandro Volpi. Risultato piuttosto netto anche a Pisa dove il candidato sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, Michele Conti, vince con quasi oltre 1800 di distacco ottenendo il 52,29% delle preferenze, contro il 47,71% del candidato sindaco del centrosinistra, Andrea Serfogli.

Cade anche un altra roccaforte del centrosinistra come Siena. Qui il candidato del centrodestra, Luigi De Mossi, ottiene il 50,80% delle preferenze, contro il 49,20% di Bruno Valentini che dopo 5 anni di governo della città non avrà quindi un secondo mandato. Un risultato storico, anche alla luce della vicenda che ha riguardato la Monte dei Paschi. Al centrodestra anche Pietrasanta: Alberto Giovannetti si è infatti imposto con il 52,15% dei voti sul candidato del Pd ed ex sindaco di Seravezza, Ettore Neri, che si è fermato al 47,85%.

Resta invece al centrosinistra Campi Bisenzio con il 54,27% delle preferenze ottenuto dal sindaco uscente Emiliano Fossi che si conferma dunque alla guida del comune anche per i prossimi 5 anni. Si ferma invece al 45,53% la candidata del centrodestra, Maria Serena Quercioli. Successo del centrosinistra anche a Pescia dove l'ex sindaco, Oreste Guirlani, torna di nuovo alla guida del Comune, da cui si era dovuto dimettere nel 2017, travolto da una bufera giudiziaria come presidente dell'Uncem. Giurlani si è imposto con il 61,29% dei voti, contro il 38,71% dello sfidante del centrodestra, Francesco Conforti.

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