Latrofa (Pisa nel Cuore) incontra i cittadini di Porta a Lucca: no allagamenti e sì allo stadio

Il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative si è soffermato sui due punti ritenuti di primaria importanza per il quartiere

Un momento dell'incontro con i cittadini

Incontro con i cittadini di Porta a Lucca ieri sera, 2 maggio, per il candidato sindaco di Pisa nel Cuore Raffaele Latrofa.
Due le tematiche su cui l'attuale consigliere comunale si è concentrato nel suo intervento: il problema degli allagamenti e la questione stadio.

Allagamenti

Un deciso basta agli allagamenti che in caso di pioggia colpiscono il quartiere di Porta a Lucca. Pisa Nel Cuore ha raccolto in passato 1600 firme per una mozione popolare, poi approvata, per mettere in atto uno studio dell’intera rete idraulica della città. Raffaele Latrofa ha le idee molto chiare su questo punto: “Per studiare un sistema fognario, sullo smaltimento delle acque meteoriche, di modo tale che le nostre strade non siano allagate, occorre uno studio globale. Non si può agire per aree specifiche senza aver studiato l’intero sistema cittadino, altrimenti si corre il rischio di sbagliare il dimensionamento della rete; questo è un passo necessario per evitare che si vengano a creare altre ulteriori problematiche o sorprese sgradite. È necessario un crono programma che permetta pianificare i tempi per la soluzione definitiva di questo annoso problema una volta per tutte, con un piano di manutenzioni programmate diviso per anni, in modo che non si presentino più criticità sulla nostra rete idraulica".

"Il 25 aprile, nell’ultimo consiglio comunale, Andrea Serfogli, alla variante del bilancio che ha presentato, ha raccontato che sarà fatta una grande operazione idraulica a Porta a Lucca. L’assessore però si è dimenticato un piccolo dettaglio - ha detto ancora Latrofa - gli abitanti di Pisa hanno pagato una tassa di scopo, ovvero una tassa ad hoc mirata su un’opera pubblica ben precisa, per creare due opere: il sottopasso di Putignano e le opere idrauliche di Porta a Lucca. Io sono un ingegnere civile idraulico e non capisco, i lavori messi in piedi per queste tasse di scopo, dopo diversi anni, non sono mai partiti. Lo scopo non è mai stato raggiunto. Perché sono stati accantonati dei soldi dei cittadini e non sono stati ancora investiti?".
 

Stadio

Raffaele Latrofa ha poi nuovamente parlato dello stadio, questione di estrema attualità per il quartiere di Porta a Lucca. "Ad aprile 2017 - ha ricordato Latrofa - quando chi viveva la propria città sapeva cosa stava accadendo sotto gli occhi di tutti, con un imprenditore interessato a spendere 30 milioni di euro per trasformare lo stadio attuale in un gioiello architettonico, il PD votò contro l’ordine del giorno da me presentato, che chiedeva di spostare la destinazione urbanistica dello stadio da Ospedaletto e di portarla nel luogo in cui si trova adesso l’Arena. La verità è che lo stadio a Ospedaletto non ha mai avuto mercato perché nessuno si è mai dimostrato interessato a costruire investendo decine di milioni di euro per portare lo stadio in quella zona isolata della città". “Il presidente Corrado ha fatto quello che il PD non ha mai fatto in tutti questi anni, ovvero una gara tra studi di architettura di livello internazionale per realizzare un’opera che possa rispettare le nuove norme antisismiche, riqualificare la zona e risolvere le criticità del quartiere comprese quelle relative alla viabilità e ai parcheggi - ha proseguito il candidato di Pisa nel Cuore - non ci sono altre opzioni se non quelle di mettere in campo questo progetto. La verità è che Serfogli si è svegliato troppo tardi su questo tema, rincorrendolo nei mesi a seguire, seguendo anche il crono programma che ho presentato pubblicamente per votare in tempo per la fine della legislatura l’inizio della procedura definitiva. I problemi e le faide interne del PD hanno ulteriormente acuito i ritardi anche su questo tema. Non tutte le forze politiche hanno votato a favore e c’è chi l’ha fatto dopo dichiarazioni molto critiche. Qui si deve andare oltre la politica".

Per Latrofa "non ci sono altre opzioni se non quelle di mettere in campo questo progetto. Il cittadino che abita a Porta a Lucca vedrà aumentare il valore del proprio bene nei dintorni dello stadio, quando l’Arena verrà ristrutturata. Questa è una operazione che non ci si può lasciare sfuggire e ho sempre tenuto il punto sul tema perché il mio voto e il mio operato sono sempre stati e sempre saranno nell’interesse esclusivo dei cittadini". "È meglio un privato sano che faccia utile perché, facendo utile, ci può essere un ritorno di lavoro e immagine nella nostra città, con la possibilità di lasciare sul territorio un progetto importante come quello dello stadio, che una amministrazione pubblica inefficiente che lascia deperire il bene" ha concluso Raffaele Latrofa.

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