Latrofa (Pisa nel Cuore) ripercorre la sua campagna elettorale: "Punto al ballottaggio"

Il candidato sindaco fissa i punti delle proposte di programma e del metodo affrontanto nella comunicazione, sottolineando che "siamo molto cresciuti nelle preferenze"

Raffaele Latrofa lancia un messaggio chiaro: per diventare sindaco lui è in corsa. "Guardiamo i numeri da sempre - ha detto stamani 4 maggio in conferenza stampa - è il nostro modo di agire. E la valutazione che possiamo fare dopo i primi mesi di campagna elettorale, basati sul lavoro fatto da 3 anni con Pisa nel cuore, è che siamo molto cresciuti nei consensi. Per l'elezione del sindaco ci sarà un ballottaggio e io sarò fra i due concorrenti".

Latrofa ha ripercorso l'impegno profuso dal febbraio scorso, quando "senza aspettare la politica ed i partiti abbiamo lanciato la nostra proposta civica seria, in contrapposizione al sistema di potere Filippeschi-Serfogli. Ci siamo concentrati sui social network, perché una larga parte dei cittadini, specie giovani, è lì presente e si informa, e poi nel metodo più classico e diretto: confrontandoci coi cittadini, con più di 50 incontri. E' così che crediamo debba fare un buon amministratore locale, metterci la faccia e stare fra la gente. Non come ho sentito nel Consiglio Comunale di fine aprile, dove Filippeschi affermò di aver fatto un sondaggio per sapere quello che so da anni, cioè che più del 50% dei pisani è interessato alle sorti dell'Arena Garibaldi".

L'attività svolta in questi mesi avrebbe fruttato al candidato di Pisa nel cuore un'importante fetta di possibili elettori. "Negli ultimi due mesi - ha spiegato Latrofa - tramite un'analisi sull'apprezzamento dei cittadini verso i candidati promossa da noi con il servizio Google Survey (con il sistema che sceglie indipendentemente a chi proporre il questionario), abbiamo ricevuto una quota di preferenze del 20%. E' un test fatto su 350 intervistati. Segno che il lavoro paga". Non si sbottona invece sulle quote degli altri candidati, ma è gioco facile immaginare che per l'ipotetico ballottaggio in lizza ci siano Conti e Serfogli. Conferma invece che "appare alto il tasso di astensionismo". Per il candidato sarebbe poi in corso un sondaggio in cui "risulterò essere allo 0%, perché il mio nome non compare. Mi hanno chiamato 7 amici che sono stati contattati da Milano, volevano mettermi fra le preferenze, ma non potevano perché non ero proprio menzionato".

Al netto di dati ed ipotesi, Latrofa spinge sulla chiarezza comunicativa: "I cittadini vogliono sapere che decisioni si vogliono prendere per la città. Noi sono 3 anni che con Pisa nel cuore abbiamo ascoltato le loro necessità ed ora vogliamo portare alla loro attenzione il nostro programma. Come nei 5 video che abbiamo diffuso sui social, a cui ne seguiranno altri". Il candidato ne ricorda i contenuti: "Stadio: ad aprile 2017 avevo proposto il cambio di destinazione d'uso da Ospedaletto all'Arena, varianete bocciata che ora in campagna elettorale il Pd dice che serve. Sarà uno degli atti dei miei primi 100 giorni di governo. Al pari cancellerò subito l'ordinanza che vieta ai bus di arrivare all'aeroporto: è una scelta folle".

Sul People Mover ed il turismo Latrofa ha spiegato che "ci metteremo una toppa con un sistema generale per sviluppare Pisa Card e visite in tutta la città. Sposteremo l'arrivo dei bus turistici da Pietrasantina al parcheggio People Mover, valorizzando poi i percorsi che portano a Piazza dei Miracoli, che sarà l'ultimo atto della visita a Pisa. Poi i visitatori potranno raggiungere Pietrasantina e ripartire con il bus".

Poi ci sono il parcheggio di Piazza Vittorio e le mura: "Nel primo caso il Comune è in contenzioso con l'azienda realizzatrice per 14 milioni, ora cerca di risolvere il caso con un accordo bonario dai costi esagerati. Noi non firmeremo e tratteremo ancora, non è possibile fare politica nei rapporti con i privati: si deve pensare solo all'interesse dei cittadini. Le mura sono state una delle cose buone fatte dall'amministrazione, ma anche lì: per aggiudicare la gestione, dopo due bandi vuoti, è stata esclusa la manutenzione periodica dei paramenti. Oggi già si vedono le tracce nere di sporco. E' normale, ma adesso sarà il comune a dover pagare per farla". Infine il tema scuole: "Abbiamo calcolato che servono circa 25 milioni di euro per mettere a norma e rendere confortevoli le scuole pisane. Sarà una nostra priorità. Il bilancio di Pisa è sano, i soldi da poter investire ci sono".

L'ultimo invito è al confronto: "Per il 25 maggio - conclude Latrofa - alle 18.30 in Piazza della Pera invito tutti i candidati ad un incontro pubblico per parlare dei programmi. E' mettendo in comparazione le idee che ci si può confrontare".

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