Elezioni comunali, Latrofa sulla sicurezza: "Assessorato, vigile di quartiere e via i campi nomadi"

Il candidato sindaco di Pisa nel Cuore ha affrontato il tema sicurezza nei locali dell'Hotel La Pace illustrando le idee della lista civica

Latrofa durante l'incontro all'Hotel La Pace

Prosegue il tour elettorale di Raffaele Latrofa, candidato sindaco della lista civica Pisa nel Cuore. Latrofa lunedì sera, 20 marzo, per affrontare il tema caldo della sicurezza, ha incontrato i cittadini in quello che è divenuto un luogo simbolo del degrado e delle problematiche presenti in zona stazione, ovvero l'Hotel La Pace di Andrea Romanelli.

“La sicurezza è il primo punto del nostro decalogo - ha sottolineato Latrofa - ci è stata venduta dall’attuale amministrazione comunale la frase percezione di insicurezza. L’insicurezza non è una percezione, è un dato di fatto. Per questo vogliamo istituire un assessorato alla sicurezza con deleghe alla polizia municipale. Vogliamo realizzare una nuova sede distaccata della Polizia Municipale dotata di camera di sicurezza a norma in luogo molto lontano della città. Oggi chi viene fermato, dopo qualche ora ritorna immediatamente a delinquere perché le sedi sono in pieno centro. Crediamo che tutti quelli che delinquono debbano essere portati in questa sede distaccata a 7-8 chilometri dal centro ed essere rilasciati dopo 12 ore magari in piena notte, per iniziare a scoraggiare la delinquenza davvero, perché ci si renda conto che a Pisa non si debba più delinquere con facilità”.

Tra le idee quella di installare “telecamere comunali intelligenti con riconoscimento delle persone, una cosa fattibile a basso costo che permetterà agli agenti di tornare sulle strade. Inoltre vogliamo stipulare una convenzione con commercianti e altri privati per un utilizzo pubblico di telecamere esistente con conseguenti sgravi fiscali. Vogliamo istituire un vigile di quartiere che abbia una dotazione idonea e che sia formato adeguatamente".

Infine Raffaele Latrofa propone di sgomberare il campo nomadi senza se e senza ma perché “non si abbia nessuna spesa in bilancio per i nomadi. Sono stati spesi tanti soldi per i nomadi, circa 350mila euro all’anno, con l’obiettivo della scolarizzazione per queste persone, ma si è tradotto in scolarizzazione zero, quindi sono stati soldi buttati. In quei campi nomadi ci sono quotidianamente dei reati. Per noi sono benvenute le persone per bene, che rispettano la città, ma deve essere una città molto ostile con chi compie dei reati. Non ci saranno più progetti per loro”.

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