Canapisa e ordinanza anti-lattine: "A rimetterci sono residenti e commercianti"

Il candidato del centrodestra, Michele Conti: "Per garantire il diritto a manifestare il libero pensiero di Canapisa si lede il diritto di residenti e commercianti, ad acquistare e vendere bevande in vetro e lattina"

"Come al solito è la maggioranza delle persone perbene a dover sottostare alle 'regole' imposte da una minoranza e a dover subire decisioni e provvedimenti che dovrebbero essere invece indirizzati e concentrati su chi continua a proporre nella nostra città la scandalosa sfilata di Canapisa". Così Michele Conti, il candidato sindaco del centrodestra, commenta la cosiddetta ordinanza anti lattina disposta dal prefetto, Angela Pagliuca, in vista del corteo che domani, sabato 19 maggio, attraverserà il centro città.

"Il Canapisa - afferma Conti - è una manifestazione che la città non vuole. Questa gente che sfila per le nostre strade acquistando e fumando le cosiddette droghe leggere non è desiderata nella nostra città. Pisa non ha bisogno di una manifestazione del genere che, dietro la facciata dell’antiproibizionismo, promuove l’incultura dello sballo e della droga. Come si può autorizzare una manifestazione del genere e allo stesso tempo parlare di lotta allo spaccio e al degrado? Come si può accettare che la città sia invasa da migliaia di giovani che, come ogni anno da oltre un decennio, in preda allo sballo, non hanno rispetto per la decenza, per i beni comuni e per quelli privati? Perché per garantire il diritto a manifestare il libero pensiero di Canapisa, la cui filosofia è la promozione delle droghe cosiddette leggere, si lede il diritto della maggioranza, cioè di residenti e commercianti, ad acquistare e vendere bevande in vetro e lattina liberamente?"

"Domani - conclude il canidato sindaco del centrodestra - sarà un giorno di dolore per la città, l’ennesima manifestazione del permissivismo e della cultura del brutto che contraddistingue chi ha consentito che in questi anni Canapisa continuasse ad essere ospitato a Pisa e crescesse sempre di più. La responsabilità è di chi non ha avuto il coraggio di fermare Canapisa e ora, facendosi scudo del prefetto con la sua ordinanza, corre ai ripari per salvare la campagna elettorale. La responsabilità è di chi non ha avuto il coraggio di dire di no e con la sua politica buonista e tollerante verso chi non rispetta leggi e regole ha distrutto Pisa. Con me sindaco e con il centrodestra al governo della città, Canapisa sarà solo un triste e osceno ricordo".

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