Caos PisaMover, Conti: "Deportazione forzata di turisti e cittadini, riporteremo la Lam Rossa"

Il candidato sindaco del centrodestra attacca ancora la scelta di far sostare i bus turistici nel parcheggio scambiatore della navetta e critica duramente il governo Filippeschi

La questione Pisa Mover, dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza che impone ai bus turistici di utilizzare il parcheggio scambiatore della navetta veloce e la 'guerra' tra Comune e Toscana Aeroporti, continua a far parlare e discutere nel dibattito politico cittadino.
Ad intervenire ancora una volta è Michele Conti, candidato sindaco del centrodestra. “Serfogli-ppeschi e il Pd volevano far decollare Pisa, ma stanno precipitando senza paracadute in un volo suicida per loro stessi e per la città. Danno d’immagine, turisti e compagnie che scappano a vantaggio dello scalo di Bologna, posti di lavoro a rischio, dannose ricadute economiche sulle imprese e sul tessuto economico di tutto il territorio: ecco l’ultimo capolavoro del Pd e dell’ingordigia dei suoi amministratori che si ricandidano a governare Pisa" sottolinea Conti.

"La guerra e il contenzioso con Toscana Aeroporti è il simbolo del metodo arrogante e altezzoso del Pd che ora, con Serfogli, si ostina a non riconoscere i propri errori, a gestire la cosa pubblica con tracotanza e a proporre una visione di città priva di compiutezza e di organicità - prosegue - si realizzano opere strategiche senza serie verifiche sulle garanzie e senza programmazione a lungo termine, ma solo sulla scia di convenienze momentanee di partito. E un mese prima del voto, quando ci si accorge che gli incassi del Pisa Mover non corrispondono alle previsioni, si corre ai ripari con il solito metodo impositivo che serve solo a mascherare, di fronte all’opinione pubblica, l’assoluta incapacità di gestire la cosa pubblica e i rapporti con le realtà produttive e importanti del territorio. Il Comune, il Pd e il suo super assessore candidato sindaco sono correi e corresponsabili del danno d’immagine che stanno causando a Pisa".

"Stiamo assistendo alla deportazione forzata di turisti e passeggeri sul Pisa Mover, un atto che lede il diritto fondamentale delle persone alla libertà di muoversi e di circolare. Un metodo violento e insensato messo su con approssimazione per evitare ciò che è inevitabile, cioè un danno incalcolabile per le casse del Comune - attacca ancora Conti - Serfogli e Filippeschi pensano di pulirsi la coscienza scaricando la colpa del Pisa Mover alle scelte di Sat. Ma loro dov’erano quando fu deliberato e votato? Dov’erano quando tutti, per primi i cittadini, sconsigliavano di spendere quella montagna di soldi pubblici per un’opera inutile? E poi parlano di percorsi partecipati ... Loro c’erano e potevano evitarlo. Invece erano ai tavoli a firmare protocolli e contratti di servizio, erano nelle foto da propaganda, erano sui giornali a magnificare quest’opera e a prendersene il merito. Mentre ora, come Giuda e Pietro, tradiscono e rinnegano".

"Nell’ultimo consiglio comunale, Filippeschi, agitato e ormai visibilmente allo sbando, ha detto 'Conti è servo di Naldi' (che non conosco personalmente) solo perché gli ho consigliato di ritirare l’ordinanza che impedisce ai bus di accompagnare i turisti in aeroporto e di impiegare la polizia municipale per la sicurezza in città, non per fare le multe - evidenzia il candidato del centrodestra - voglio ricordare a Filippeschi che, diversamente da lui, io non ho padroni e che i miei riferimenti sono il bene comune e la qualità della vita dei cittadini. Qualità che con evidenza non sta a cuore al Pd e ai suoi rappresentanti, che come primo atto di arroganza hanno cancellato l’utile Lam Rossa, sempre piena, che facilitava il collegamento della città con l’aeroporto. Noi ci impegniamo a riportare questo servizio essenziale per i cittadini e per i turisti, che hanno il diritto di scegliere come gestire i loro spostamenti. Per quanto riguarda il Pisa Mover, è un’opera con cui dovremo fare i conti per evitare il default delle casse comunali, e per la quale assicuriamo piena disponibilità per favorire una gestione intelligente che non spetta al Comune, ma al gestore, con il quale ragioneremo per favorirne la promozione evitando la deportazione di turisti e passeggeri".

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