Il Movimento 5 Stelle presenta il programma: "Non è il 'nostro', è dei cittadini"

Il candidato sindaco Gabriele Amore ha introdotto le linee della proposta politica. In primis sicurezza, poi commercio, turismo e coesione sociale

Il Movimento 5 Stelle ha presentato stamani, 22 maggio, all'hotel La Pace, il programma elettorale in vista delle elezioni del 10 giugno. Ad introdurre l'incontro con stampa e cittadini è stato il candidato sindaco Gabriele Amore: "Non è il nostro programma, ma quello dei cittadini. E' il frutto di oltre due anni di campagna di ascolto. I consiglieri che saranno eletti, se vinceremo, sono espressione di varie categorie sociali e avranno l'opportunità di aiutare i propri concittadini. E' questo lo spirito di unità e coesione che vogliamo".

Amore ha riconosciuto la sicurezza come "il tema più sentito, specie dai soggetti più deboli come donne ed anziani. Sono aumentati i reati e sono più brutali, se c'è un calo è perché la gente non denuncia più. In 3 mesi l'amministrazione ha emesso 29 Daspo, per fatti essenzialmente di bivacco prima delle ore 20. Di notte non si agisce. La nostra proposta è di ampliare il Daspo a tutta la città, con poi rotazioni del personale della Municipale per coprire più ore, poi aumentare i vigili nei distaccamenti. Infine spingere per lo sguardo di vicinato, con più coordinazione fra cittadini e forze dell'ordine. Serve quella volontà politica per intervenire con forza che fino ad oggi è mancata. Basta con la dietrologia un po' buonista per cui le condizioni sociali siano esimenti dalle responsabilità. La legalità va rispettata tutti". 

"Abbiamo in mente - prosegue Amore - una applicazione open source dove i cittadini possano segnalare le zone più pericolose. Poi la possibilità di fare accordi con i condomini per installare telecamere di ultima generazione". Su questa stessa 'linea dura' il contrasto al commercio abusivo: "I venditori ambulanti hanno l'autorizzazione per prodotti tipici, non per vendere chincaglieria. Danno fastidio e molestano i turisti. Serve una politica forte. Si devono sfruttare le multe, fino a 3.500 euro per chi fa commercio o parcheggiatore abusivo, come prevede il decreto Minniti". Più controlli anche per i negozi: "Nel nuovo piano del commercio da fare c'è da contrastare lo sviluppo di questi negozi di bigiotteria e simili, gestiti spesso da stranieri. Hanno soffocato gli ultimi esercizi storici che sono oggi circondati: dovremo verificare il rispetto delle regole".

L'altro punto fermo a cui tiene il candidato 5 Stelle è il rilancio dell'economia cittadina, fra commercio e turismo: "Intanto serve concertazione con le associazioni di categoria, che sanno i bisogni degli imprenditori. Credo poi si debba lavorare molto sulla comunicazione e promozione. Tanto per fare un esempio di può fare un tavolo con la Regione per avere in concessione l'expo e fare un 'Oktoberfest' sui prodotti pisani. L'idea è comunque coordinare, unire e valorizzare. E vale anche per il turismo: bisogna fare in modo di essere attrattivi. Si possono fare accordi con i tour operator e la 'Pisa Card' per mettere insieme musei e sconti. Fare una piattaforma online da cui si possa accedere a vari servizi, come prenotare un ristorante, una visita, o sapere gli eventi in città. Un'idea emersa con i commercianti poi è rimettere il mercato del sabato sui lungarni, per avere tutti più clienti". 

"Il Comune deve essere un regista unico - ha detto il candidato Alessandro Tolaini - capace di gestire professionalmente questo ruolo di gestione, con risorse interne se ne ha, o con competenze esterne, senza logiche clientelari. Pisa non ha una visione futura urbanisticamente. Si sono previsti alcuni interventi, ma gestiti in modo emergenziale, come il progetto di Sant'Ermete, con i soldi che arrivano a pezzi e bocconi. Si deve pensare alla città come un corpo unico e rispondere ai cittadini per i loro bisogni, senza progetti imposti dall'alto".

L'attivista Lorenzo Davini ha specificato alcuni punti: "Si possono sfruttare spazi pubblici come il Centro Sms o gli Arsenali Repubblicani, che sono spesso vuoti. L'amministrazione deve mettere in connessione le varie realtà cittadine per sostenere la promozione. Un'idea è la creazione di un museo della città, che rappresenti l'identità oltre le manifestazioni storiche, che pure vanno curate meglio in vari aspetti". 

Antonio Mosca ha parlato di 'smart cities': "Con il potenziale che ha Pisa fra università e scuole d'eccellenza, Cnr, incubatore tecnologico di Navacchio, si deve puntare allo sviluppo di una visione futura. Un ecosistema aperto, che porti tecnologie che già esistono. Faccio l'esempio dei lampioni: possono fornire non solo luce a led, ma avere sensori per ridurre i consumi, analizzare l'inquinamento, avere collegamenti che ti fanno trovare parcheggio, fino ad avere una carica in movimento per le auto elettriche. E' tutto possibile, l'amministrazione deve solo investire quel tanto che basta per avviare l'innesco".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, approvato il decreto scuola: ecco cosa cambia

  • Coronavirus, l'emergenza ferma il Giugno Pisano: saltano Luminara, Gioco del Ponte e Palio

  • Lutto nella sezione Aia di Pisa: muore a 41 anni Gennaro D'Archi

  • In Toscana scatta l'obbligo delle mascherine: chi deve indossarle e in quali occasioni

  • Auto fuori strada lungo l'Arnaccio: muore 25enne

  • Emergenza Coronavirus: distribuzione di mascherine a domicilio per i cittadini pisani

Torna su
PisaToday è in caricamento