Nap-FdI risponde a Danti su Conti e Consorzio Agrario: "Accuse ridicole"

Piccata risposta della lista che sostiene il candidato del centrodestra: "La sinistra parla di bilanci che non sa leggere, dovrebbe guardare in casa propria i disastri che ha fatto"

E' arrivata la risposta del centrodestra all'affondo fatto dal candidato al Consiglio Comunale di centrosinistra, ed ex assessore alla cultura, Dario Danti, circa "bilanci fallimetari" del Consorzio Agrario Pisano amministrato da Michele Conti. 

E' la lista Noi Adesso Pisa-Fratelli d'Italia a contrattaccare: "La sinistra che amministra Pisa da 25 anni e che si propone, senza senso del ridicolo, 'per il cambiamento', che batte i piedini capricciosa perché non ha più uno straccio di ministro da portare a una cena, in piena crisi isterica sceglie l'ultima carta dei disperati: l'attacco personale e professionale a Michele Conti. Per bocca della sinistra ornamentale, parlano di consorzi che sono privati e non pubblici, parlano di bilanci che neanche sanno leggere. A questi amministratori smemorati ricordiamo invece i loro disastri, la loro inettitudine pagata caramente dai cittadini".

Seguono alcuni esempi: "Vogliamo ricordare che la Fondazione Pisa ha revocato circa 2 milioni di euro già assegnati al Comune per interventi di restauro, perché non eseguiti o rendicontati i lavori per i quali era stato chiesto il finanziamento? Parliamo delle fidejussioni di Barbie? L'attento Serfogli non si era mai accorto che il Comune accettava da anni garanzie da società non abilitate a rilasciare fidejussioni per gli appalti pubblici? Il novello contabile ex-assessore Danti non ne sapeva proprio nulla? E l'assessore a tutto, Serfogli, non si è mai avvisto di quello che succedeva?".

Più nel dettaglio delle contestazioni entra il consigliere Maurizio Nerini, che prima attacca: "Viene mandato avanti il buon Dario Danti, quello uscito sbattendo la porta sull'aeroporto, quello che non hanno voluto come candidato sindaco al pari di Serfogli, quello che ora è in maggioranza, ma oggi pomeriggio non si sa. Uno che si deve decidere se è uomo di lotta o di governo".

Poi sul tema della gestione del consorzio: "Si tenta di confrontare due realtà che non posso essere confrontate perché una, il Comune, è pubblico e l'altra, il Consorzio, è privato. E fino a prova contraria la proprietà privata che tanto da noia ai sempre meno comunisti, esiste sempre. Dimenticano le regole basilari dell'economia, dove le banche prestano soldi a chi deve investire e fare 'debito' per produrre, non a chi deve avere soldi e magari non riesce a riscuoterli, quindi un debito del Consorzio Agrario rientra nella normale amministrazione di una società che investe annualmente milioni e produce per milioni, nonostante magari avversità legate al clima, mentre una cassa di più di 60 milioni nel Comune di Pisa indica che sono stati chiesti troppi soldi ai cittadini e questi soldi non sono nemmeno fruibili e spendibili perché non strutturali".

"Serfogli ha spolpato i pisani in questi anni - insiste Nerini - Conti ha fatto crescere il Consorzio quindi è bene vedere la trave non il bruscolino, ma già che ci siamo nell'operazione trasparenza pubblichiamo i bilanci della Società della Salute oppure del fallito Consorzio Pisa Ricerche, poltronifici tutti targati Pd! Ce lo spieghino loro come hanno fatto a far fallire partecipate che anche un ragazzino saprebbe far funzionare con introiti già assicurati e obiettivi fissati!".

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