Nuova Arena Garibaldi, Latrofa: "Si è perso troppo tempo, il 19 parte l’ultimo treno"

Il consigliere comunale e candidato sindaco di Pisa nel Cuore: "I dubbi del Pd sulla stima dello stadio? E' l'ennesimo trucchetto"

Il 19 aprile ci sarà l’ultimo consiglio comunale utile per poter affrontare la questione stadio e inserire l’Arena Garibaldi nel piano delle alienazioni. Si tratta del primo passo dell'iter che dovrà poi portare alla realizzazione del nuovo stadio. Sulla vicenda interviene il consigliere comunale e candidato sindaco di Pisa nel Cuore, Raffaele Latrofa. "Sulla questione dell'Arena Garibaldi - afferma Latrofa - si è perso troppo tempo. Il calendario proposto da Pisa nel Cuore, che lo stesso sindaco Filippeschi si era detto disponibile a seguire, avrebbe permesso al consiglio comunale di portare in fondo la vicenda in tempo, senza ridursi all’ultima data utile, col rischio di dover rimandare tutto a dopo le elezioni". 

"Sabato - prosegue Latrofa - è stato pubblicato un articolo che fa emergere i dubbi del Pd riguardo alla stima del bene da parte dell’agenzia del territorio, ponendo alla segreteria generale del Comune come quesito se il valore di stima indicato in delibera possa dar luogo a un danno erariale e alle conseguenti responsabilità in capo a coloro che esprimeranno un voto favorevole o di astensione. Questo è l’ennesimo trucchetto per prendere tempo. Arrivare a paventare rischi di danno erariale è assurdo: il Pd non si fida di una stima fatta dall’agenzia del territorio, quindi da parte dello stesso Stato che dovrebbe punirli se la stima fatta fosse troppo bassa. Voglio sapere i nomi di queste persone, è evidente che non siano in grado di fare i consiglieri comunali e quindi debbano smettere di fare politica e di lavorare nelle amministrazioni comunali".

"All’epoca dell’ultima variante urbanistica, ad aprile 2017 - prosegue Latrofa - presentai un ordine del giorno, poi bocciato dalla maggioranza, che chiedeva di spostare la destinazione urbanistica dello stadio da Ospedaletto e di portarla nel luogo in cui si trova adesso, prevedendo una riqualificazione del quartiere molto forte. Invece, all’attuale stato dell’arte, la variante urbanistica prevede lo stadio ancora a Ospedaletto e non è stato fatto niente da parte agli amministratori del Pd per cambiare le cose. Abbiamo chi vuole mettere 30 milioni di euro nello stadio - conclude il candidato sindaco di Pisa nel Cuore - e bisogna metterli nelle condizioni di farlo. Se il Pd non vuole lo stadio, almeno ci spieghi perché negli anni non si è fatto niente per metterlo a norma e per arginare il degrado della struttura. È una vergogna. Io ho abitato in via Santo Stefano, dietro la Curva Sud e so cosa vuol dire essere blindati e avere uno stadio che crolla perché gestito male dalla pubblica amministrazione. Se diventerò Sindaco, fin dalla prima settimana del mio mandato, farò preparare subito dagli uffici tutte le delibere per correre su questa vicenda, opportunità irripetibile per il quartiere e la città".

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