Rifondazione Comunista: "Idee e candidati per una piccola grande rivoluzione"

Presentata la lista che sostiene Francesco Auletta come candidato sindaco con la coalizione 'Diritti in Comune'

"Con Rifondazione Comunista al governo della città, e Ciccio Auletta sindaco, Pisa vivrà una piccola grande rivoluzione". Esordiscono così Federico Oliveri, docente e ricercatore precario, e Paola Bigongiari, infermiera, capolista per il partito in coalizione con 'Una città in comune' e 'Pisa Possibile' alle prossime elezioni comunali.

"Negli ultimi vent'anni - spiegano - abbiamo sempre denunciato e combattuto l'aumento delle diseguaglianze tra le persone e tra i quartieri della città. Chi ha governato Pisa, l'ha fatto guardando più agli interessi propri e di alcuni potentati locali e internazionali, che non ai bisogni reali della cittadinanza". "Grazie al lavoro infaticabile del nostro gruppo in Consiglio Comunale - ricordano - è emerso, ad esempio, che alcuni noti imprenditori avevano un debito di 16 milioni di euro con l'amministrazione: poi però, quando chiedevamo che venissero investite risorse per le periferie, per l'emergenza abitativa, per i servizi, ci veniva detto che i soldi non c'erano...".

"La nostra rivoluzione è tutta qui: applicare la Costituzione al governo della città. Questo significa perseguire la giustizia sociale e fiscale, guardando a chi ha meno e vive peggio. Difendere i lavoratori e le lavoratrici dalla precarietà, dallo sfruttamento, dalla disoccupazione, dagli incidenti anche mortali sul lavoro. Aiutare persone e famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese o perdono la casa dopo aver perso il lavoro. Migliorare la qualità della vita, specialmente di chi abita nei quartieri fuori dal centro e nelle case popolari, dove si patisce il sovraffollamento e la mancanza di manutenzioni. Proteggere la salute dei cittadini, in particolare dall'inquinamento e dalla scarsa vivibilità".

"Per ciascuno di questi problemi - dicono i candidati - abbiamo soluzioni molto concrete. Il Comune con noi al governo avrà un ruolo attivo nella creazione di posti di lavoro di qualità, ad esempio attraverso la concessione di spazi comunali e pubblici per l'avvio di attività innovative e socialmente utili, e difenderà davvero il lavoro, ad esempio attraverso la creazione di un fondo anti-crisi per sostenere i lavoratori che vogliono rilevare le loro aziende fallite o delocalizzate. Intendiamo combattere sul serio la povertà, ad esempio modulando tariffe e costi del trasporto locale in base al reddito e al tipo di occupazione, incentivando canoni sostenibili per gli affitti sul mercato privato, rimettendo a disposizione le tante case popolari oggi vuote e i tanti spazi pubblici non utilizzati per ridurre le liste d'attesa. Vogliamo difendere la salute dei cittadini, con un piano della mobilità pubblica e alternativa che riduca sensibilmente il traffico, anche con biglietti gratuiti in certe fasce orarie, con il monitoraggio costante della qualità dell'aria, con interventi di ulteriore mitigazione dell'elettrosmog, con la chiusura dell'inceneritore. E vogliamo intervenire in quei quartieri in difficoltà, come la Stazione, per rendere le strade sicure attraverso iniziative sociali e culturali, manutenzioni straordinarie, progetti di partecipazione e mediazione di quartiere, e non attraverso la militarizzazione".

"I nostri candidati - dicono da Rifondazione - sono stati scelti per rappresentare al meglio queste idee. Ciascuno di loro le porta avanti da anni: nelle associazioni, nei sindacati, nel partito, nei luoghi di lavoro".

I candidati in lista provengono da diversi settori del lavoro e da vari mondi della città. Si va dagli appalti della logistica (Sandro Giacomelli) al commercio (Salvatore Bonavoglia, Leonardo Geri, Giancarlo Onor, Ibrahima Dieng originario del Senegal), dalla scuola (Antonio Bartolozzi, Giovanni Bruno, Simone Contiero, Maria Avanzini, Katarzina Zmiyska) all'università e alla ricerca (Andrea Addobbati, Ilaria Cerbai, Tina Esposito, Anna Siekiera, Cristiana Sbrana), dal lavoro di cura (Janis Martina) al lavoro nelle cooperative sociali (Bettina Gentile), dagli studenti universitari e medi (Tommaso Chiarelli, Giancluca Ficini, Irene Scaramellini, Duccio Tosi, Flavia Dargenio) ai dottorandi (Marta Vero), dai pensionati della pubblica amministrazione (Bruno Frassinesi) a quelli dei servizi (Massimo Cerri, Carlo Meacci). Tra i candidati anche il regista Paolo Benvenuti, la giornalista Beatrice Bardelli e l'avvocato Giancarlo Altavilla, che in molte occasioni ha sostenuto il partito nelle sue battaglie, come nella segnalazione alla Corte dei Conti del caso dei terreni di Ikea "venduti sotto costo dall'amministrazione comunale".

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"Non ci rassegniamo - concludono i candidati di Rifondazione Comunista - all'idea di una città in mano ancora una volta al Partito Democratico e al solito sistema di potere che gli gira intorno; né possiamo considerare un'alternativa le destre e il Movimento Cinque Stelle, che in questi anni non hanno mai fatto vera opposizione e che propongono un'idea di amministrazione tutta basata sulla chiusura e sulla paura. Bisogna avere invece il coraggio di cambiare nella giusta direzione: a Pisa c'è una sinistra che fa la sinistra, da sempre. Ed è quella che ha scelto Ciccio Auletta come sindaco e che ha in Rifondazione Comunista uno dei suoi punti di riferimento storici".

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