Sciopero Geofor e Avr, Simonetta Ghezzani: "Condizioni dei lavoratori sono responsabilità pubblica"

La candidata a sindaco denuncia le difficoltà lavorative riportate dai dipendenti e sostiene la necessità di mettere in discussione la gestione degli appalti

Una delegazione di Sinistra Italiana, con la candidata sindaca Simonetta Ghezzani e il segretario provinciale Ettore Bucci, ha partecipato oggi 16 maggio al presidio dei lavoratori Geofor e AVR in piazza XX Settembre. "La prima impressione è la sensazione di forza che comunicano i lavoratori - dice la candidata a sindaco - poiché l'unità dei sindacati è importante. Le organizzazioni sociali sono dalla parte di lavoratori i cui diritti fondamentali sono messi in discussione. Ci viene raccontato con foga che tocca a loro lavare le divise. Chi fa i turni notturni e spazza tra urina e liquidi vari deve tornare a casa con la divisa sporca, rischiando di contaminare gli spazi di vita familiari. Il tutto per pochi euro al mese".

Sinistra Italiana condanna una situazione che rappresenta "un contesto di marginalità nel processo produttivo, con turni massacranti, un porta a porta che spezza la schiena per il numero delle prese e per la pesantezza della spazzatura. I peggiori da svuotare sono i raccoglitori di spazzatura in cemento: quando piove s'impregnano d'acqua e diventano pensanti come massi, producendo incidenti e dolore fisico". Molto netta la denuncia di SI e di Simonetta Ghezzani: "Può un Comune tollerare tutto ciò? Come è possibile relegare ai margini lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la città?".

Sinistra Italiana denuncia poi la questione dei contratti: "Il multiservizi fa guadagnare fino a 300 euro in meno rispetto ai lavoratori col FISE e i pensionamenti di lavoratori con contratto FISE quando vengono sostituiti sono poi riassunti con contratto multiservizi. Parliamo di persone che svolgono lo stesso lavoro e che subiscono dall'azienda il boicottaggio delle relazioni sindacali, sia in AVR che in Geofor". Per Sinistra Italiana il punto centrale dell'alternativa deve essere una "presa in carico da parte pubblica delle condizioni di lavoro imposte da Geofor ed AVR: una presa in carico che rimetta in discussione la gestione degli appalti ed assuma la parità di salario per pari mansione come principio cardine per il rispetto della dignità dei lavoratori".

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