San Miniato verso il ballottaggio, Altini: "Convinceremo chi si è astenuto, noi il vero cambiamento"

Il candidato sindaco del centro destra: "Non promettiamo cose fantasiose o irrealizzabili. Il nostro è un programma incentrato sui cittadini e su una reale condivisione delle scelte"

Il terreno da recuperare non è poco ma il candidato sindaco del centro destra, Michele Altini, sostenuto da Lega e Forza Italia, sembra convinto di potercela fare. Per ribaltare il risultato e centrare un obiettivo storico "si cercherà di convincere il 30% dei cittadini che domenica ha deciso di astenersi dal voto spiegando loro che siamo noi il vero cambiamento". Si deciderà tutto il prossimo 9 giugno, quando i Sanminiatesi saranno chiamati di nuovo alle urne. Si deciderà infatti al ballottaggio chi tra il candidato del centro destra, Michele Altini, e quello del centro sinistra, Simone Giglioli, dovrà amministrare la città per i prossimi 5 anni.

Altini, vi aspettavate questo risultato?

"Sì ce lo aspettavamo. E' tutta la campagna elettorale che dico, a differenza di Giglioli, che l'elezione del sindaco si sarebbe decisa al ballottaggio, vista la presenza di tre candidati. Probabilmente siamo stati favoriti anche dallo straordinario risultato ottenuto dalla lista 'Cambiamenti': tutti la davano intorno al 15%, è arrivata al 22%. I miei complimenti alla Guazzini".

Il candidato del centro sinistra Giglioli ha ottenuto il 46% delle preferenze, lei il 32%: vi separano oltre 2mila voti. Su cosa punterà nei prossimi giorni per ribaltare il risultato?

"Cercheremo innanzitutto di recuperare il voto di chi si è astenuto. Domenica hanno partecipato al voto circa il 71% dei cittadini di San Miniato, punteremo quindi su quel 30% che non si è pronunciato: cercheremo di spiegare loro che votando per noi voteranno per un vero cambiamento. Per il resto continueremo con la nostra campagna elettorale così come abbiamo fatto fino ad oggi: una campagna rispettosa dell'avversario e vicina ai cittadini di San Miniato e ai loro problemi reali".

Perchè i cittadini dovrebbero votarla?

"Perchè non promettiamo cose fantasiose o irrealizzabili. Il nostro programma è incentrato sui problemi dei cittadini e su una reale condivisione delle scelte, cosa che fino ad oggi non è mai stata fatta veramente. Altro punto fondamentale è quello del sociale. A San Miniato non si costruiscono case popolari da più di 25 anni: ci sono 130 famiglie in graduatoria e altre che non hanno fatto richiesta ma che si trovano in situazione di difficoltà. E' un problema che va risolto. Grande attenzione la dedicheremo anche alla disabilità".

Quale sarà il primo provvedimento della sua amministrazione se dovesse essere eletto?

"Vedremo inanzitutto qual è la reale situazione finanziaria dell'ente. Come è noto sulle casse del Comune grava il peso dei 10 milioni di euro che è stato condannato a pagare al Consorzio Etruria per la vicenda che ha riguardato il Project Financing. Una cifra del genere come è chiaro può pregiudicare la realizzazione di diverse opere pubbliche".

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