Elezioni amministrative: le proposte di Coldiretti ai candidati

Una lista di punti dall'associazione di categoria per la tutela del territorio e degli imprenditori agricoli

In vista della prossima tornata elettorale per le amministrative, le federazioni provinciali di Coldiretti Pisa e Coldiretti Livorno sottopongono ai candidati un documento con le proprie proposte.

Il documento verte su dieci punti: si chiedono innanzitutto interventi per il sostegno attivo alla filiera corta, per la promozione delle produzioni locali e della relazione diretta tra produttori e consumatori. In particolare, con l’introduzione di meccanismi premiali per il cibo locale, quali accordi di filiera o bandi per le mense scolastiche, ospedaliere, residenziali, che prevedano da un lato un equo compenso per i produttori, sottraendo così il meccanismo da tentativi di speculazione, dall’altro l’approvvigionamento a km zero. Il secondo punto riguarda la gestione della fauna selvatica, con la richiesta di revisione delle aree vocate e non vocate al cinghiale e agli ungulati, di cui le amministrazioni locali devono farsi portavoce nei tavoli regionali.

Si solleva quindi il tema della tutela idraulica del territorio, chiedendo ai Comuni di spingere per l’adozione di un piano di medio periodo per l’ammodernamento degli impianti, la disponibilità di aree allagabili, la funzionalità dei canali e la qualità delle acque circolanti. Strettamente connesso a questo aspetto è il quarto punto, relativo al consumo di suolo. Coldiretti chiede ai candidati di impegnarsi per introdurre strumenti urbanistici che privilegino le destinazioni d’uso agricole, con il conseguente recupero di terre abbandonate e la limitazione di nuove costruzioni.

La quinta proposta riguarda i rifiuti e la Tari. Da Coldiretti viene confermata la contrarietà a nuovi impianti sul territorio e vengono esortate le future amministrazioni a introdurre una migliore e più capillare raccolta differenziata. Esplicita è la richiesta dell’esenzione dal pagamento delle tariffe per lo smaltimento per le aziende agricole e agrituristiche che tradizionalmente adottano misure di riciclo organico. Il documento affronta quindi il tema dell’energia, con la promozione della filiera del biometano, dell’agricoltura sociale e della destagionalizzazione dei flussi turistici. Il decimo punto è la richiesta di creazione di uno specifico assessorato all’agricoltura, per rimettere al centro dell’agenda politica e amministrativa dei comuni la questione agricola, a garanzia sia delle politiche di tutela ambientale che di sviluppo economico. ​

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