INTERVISTA | Elezioni comunali a Volterra, Santi: "Renderemo la città internazionale"

Il candidato sindaco del centrosinistra risponde ad alcune domande sul suo programma elettorale

Qualche domanda in vista delle elezioni amministrative del prossimo 26 maggio a Giacomo Santi, candidato sindaco a Volterra.

1) Presentazione del candidato

"Sono Giacomo Santi, 55 anni, impiegato. Sin da giovanissimo sono stato impegnato in politica e molto attivo nel tessuto associativo cittadino. Sono stato assessore dal 2004 al 2009 e consigliere di minoranza per una legislatura, ho maturato una profonda conoscenza della macchina comunale e della gestione amministrativa. Candidato sindaco dall'assemblea comunale del Partito Democratico di Volterra, ho formato la lista civica #fareVolterra nella quale confluiscono cittadini indipendenti che credono nei valori della Resistenza, della Pace, della Solidarietà, nella Costituzione, nella Democrazia, nella Giustizia Sociale, sostenuti dal Partito Democratico e dalle forze di centrosinistra".

2) Come è nata e che obiettivi ha la sua candidatura?

"Sono da sempre stato impegnato a lavorare nell'interesse della comunità, accanto alle persone, e adesso dentro di me è nato il desiderio di mettere a disposizione della mia città tutta l'esperienza maturata fino ad ora. Ho dato quindi la mia disponibilità ad essere candidato. Accanto a me si è creato un team di persone rappresentativo di tutto il territorio comunale, che con le proprie competenze copre molteplici settori e contesti sociali, nel quale tanti giovani talentuosi scendono in campo accanto a figure professionali consolidate ed esperte. Uno degli obiettivi principali che ci siamo prefissati è quello di attivare importanti percorsi partecipativi dei cittadini alla vita pubblica della città, attraverso l'importante strumento delle Consulte quali organismi di collegamento istituzionale tra i cittadini e il Comune. Sicuramente l'obiettivo al quale guardiamo con maggiore forza, è rendere Volterra una città internazionale, innovativa e attraente che sappia valorizzare le sue eccellenze nei più svariati settori".

3) Quali sono le priorità del suo programma elettorale?

"Questa sarà la lista del #fare, che abbiamo declinato in tutti gli ambiti che noi riteniamo essere prioritari per la nostra visione di città. Sicuramente il lavoro è uno degli obiettivi strategici ai quali puntare per ridare una nuova vita al nostro territorio, arginare lo spopolamento e per mantenere e rafforzare i servizi al cittadino. Il lavoro sarà il risultato di una seria progettazione regionale, nazionale ed europea, nonché di una rete di legami istituzionali e politici che andranno necessariamente ricostruiti. Il lavoro sarà quindi il naturale risultato della rivitalizzazione dei diversi ambiti con i quali lavoreremo: viabilità, urbanistica, agricoltura, sport, decoro urbano, industria, turismo, commercio, artigianato, cultura, ospedale, ambiente, territorio, carcere, formazione, scuola, politiche giovanili".

4) Tre parole che caratterizzerebbero il suo mandato?

"Ascolto, partecipazione, progettazione".

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