Elezioni, Sbrana sull'incendio dei Monti Pisani: "Non è stata fatta prevenzione"

La candidata a sindaco di Calci del centrodestra: "Non ha senso spendere milioni e milioni di euro per rimediare a un disastro quando non si è fatto niente prima"

Prosegue la campagna elettorale della candidata del centrodestra, Serena Sbrana, a sindaco di Calci. Tra i temi toccati dalla Sbrana anche l'incendio che a settembre scorso ha colpito i Monti Pisani. "Ringrazio moltissimo - dice la candidata del centrodestra - il governo di Roma che ha stanziato i due milioni di euro per le aziende agricole danneggiate dall’incendio: una boccata d’ossigeno che divideremo con Vicopisano e Buti”.

Per Serena Sbrana ben vengano i risarcimenti successivi, ma "ciò che non è stato fatto è la prevenzione. Non è bastato di lezione quello che è successo: di prevenzione non ci si è occupati prima, e di prevenzione l’attuale amministrazione non si occupa ora, mentre si riempie la bocca con la gestione del post incendio. Non ha senso spendere milioni e milioni di euro per rimediare a un disastro, mentre non si è fatto niente prima, e non si fa niente ora, sul verde. Invece che essere tutelato, esso viene lasciato in stato di abbandono. Sono stata contattata da molti cacciatori, i quali mi dicono che sono loro a pulire il monte, visto che le strade forestali non sono nemmeno accessibili".

"La situazione incredibile - afferma ancora Sbrana - è che gli operai forestali della regione Toscana sono impiegati dall’attuale amministrazione non per la prevenzione, ma per la pulizia del verde pubblico. Desidero che i calcesani sappiano dove questi operai, soltanto nell'ultimo mese, sono stati messi al lavoro. Il 15 marzo a pulire il canneto dell’Enel in zona San Piero, il 19 marzo a pulire per la festa delle camelie, il 20 marzo alla Gabella nella zona dell’asilo e nell’area adiacente al distributore, il 21 marzo nell’area camper davanti palestra, il 22 marzo nella strada del campo sportivo, l’11 aprile si occupavano della siepe lungo il campo sportivo, del verde in via della Cagnola e della Corte. Gli operai forestali della regione Toscana devono occuparsi del Monte, non del verde urbano".

"Bisogna che simili comportamenti non si ripetano - conclude Sbrana - non possono essere ulteriormente tollerati, occorre affrontare seriamente la questione della prevenzione. È l’ora di finirla con episodi come quello del settembre scorso".

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