Elezioni comunali a San Giuliano Terme, il candidato Di Maio: "Sarà una rivoluzione"

PisaToday ha intervistato il candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra (PD-SEL-Democratici Riformisti) Sergio Di Maio che ha vinto le primarie e si prepara a governare il Comune sangiulianese

Ecco cosa ci ha raccontato il candidato sindaco a San Giuliano Terme Sergio Di Maio.

- Sig. Di Maio, ci parli di lei?
"Sono nato 43 anni fa a Palermo. Sono padre di due figlie, Francesca e Federica. Sono diplomato Agrotecnico e ho frequentato la facoltà di Agraria. Sono carabiniere e lavoro a Camp Darby. Parlo correntemente l’inglese, ho praticato sport, mi piace leggere e amo Camilleri".
 

- Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a candidarsi a sindaco?
"Fin da giovanissimo ho avuto una forte passione civile che – là in Sicilia - mi fece aderire ad associazioni antimafia e mi indusse a candidarmi in una lista civica di sinistra. Da 25 anni vivo in Toscana, ma sono sempre convinto che chi sente di poter fare qualcosa di utile per la propria comunità è doveroso che lo faccia".
 
- Quali sono i problemi principali del Comune? Cosa in questi anni secondo lei non è stato fatto per San Giuliano Terme?
"L’episodio dell’uscita dal patto di stabilità è certamente segnale di mancanze e disfunzionalità. Da due anni il bilancio segna un attivo, ma certamente quel segnale ci dice che ci sono motivi per intervenire radicalmente e decisamente su molti degli aspetti che governano i rapporti tra la politica e l’apparato e sul funzionamento della macchina comunale. Lì interverremo per fare, come dice il mio slogan: “Punto. E a capo”. Sconfiggeremo le burocrazie che ostacolano chi investe e intraprende e le logiche che premiano l’appartenenza: per tutti i ruoli di responsabilità saranno privilegiati il merito e le competenze. Questa, le assicuro, sarà una rivoluzione".

-Quali sono i punti salienti, le priorità del suo programma elettorale? In che cosa la sua proposta si differenzia da quelle dei suoi avversari?  
"Il mio programma si distingue per una visione d’insieme che disegna un ruolo preciso per la San Giuliano del futuro. Una città giardino tra due grandi città d’arte (Lucca e Pisa) che, come ci insegna il passato, può essere luogo di soggiorno piacevole e intenso. Una città che lavori di concerto con gli altri Comuni dell’area pisana (rivendicando appieno il proprio ruolo senza soggezioni) per creare un sistema di accoglienza che offra arte, verde, terme, fiume, mare, monti, sport che è difficile trovare altrove. Poi cercheremo accordi con le eccellenze di studio e di ricerca per favorire l’insediamento di istituti e imprese legati alle nuove tecnologie. Questo è il modo con cui pensiamo di creare occupazione. La crisi non si sconfigge aspettando, si sconfigge con le idee, le iniziative.
La differenza con gli altri è proprio questa, avere un’idea, un punto d’arrivo chiaro su cui far convergere tutto il lavoro, superando i particolarismi, ragionando sul possibile e con concretezza".

- Quale percentuale di voti si sente di poter raggiungere in queste Amministrative?
"Beh, il gioco delle previsioni, specie di questi tempi è un gioco d’azzardo. Sono contrario alle slot-machine, figurarsi a questo. Diciamo che ragionevolmente posso pronosticare che sarò sindaco, senza cercare accordi al ribasso".

- Quali sono i primi provvedimenti che prenderete in caso di vittoria? Oppure che tipo di opposizione farete nel caso non vinceste?
"Sono sui miei manifesti, e non sono promesse, sono verificatamente possibili: abbasseremo (con percentuali a due cifre), con il bilancio del 2015, le imposte locali. Con un uso più oculato delle risorse, con una lotta all’evasione che ha ampi spazi di recupero che ci consentirà di essere più equi con chi ha meno. Studieremo un provvedimento che consentirà di ampliare le proprietà immobiliari delle famiglie esistenti, senza consumo di suolo. Per creare nuovi spazi abitabili per i figli e i genitori. Tanti piccoli interventi mirati che daranno lavoro agli artigiani e alle piccole imprese, che ricuciranno il tessuto sociale che farà mantenere forza e identità alle frazioni. Chi costruirà secondo principi di consumo zero avrà ulteriori possibilità e agevolazioni. Per loro ponti d’oro.
Dall’opposizione proverei a suggerire a chi governa queste cose, sono possibilissime, farebbe un figurone".

- Perché i cittadini dovrebbero votarla?
"Domanda imbarazzante. Perché ho un progetto d’insieme? Perché mi baso sulla concretezza? Perché ho la forza di cambiare davvero? Per una dimostrata e consolidata disponibilità ad ascoltare e a risolvere i problemi? L’insieme di questo, probabilmente, è quello che ha fatto sì che io sia stato il consigliere più votato in assoluto nelle passate elezioni e che abbia vinto, con ampio e diffuso consenso, le primarie del centrosinistra con il concorso di molte centinaia di cittadini. Ecco, forse è più proprio che questa domanda sia rivolta a loro".

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