Prc Pisa, Corti: riflessioni sull’efficacia del sistema maggioritario in termini di rappresentanza dei cittadini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il risultato dei ballottaggi già in queste prime ore assume una lettura sportiva indirizzando i giocatori, i commentatori e gli spettatori a gioire o rattristirsi in base alla fede per il leader vincente o perdente a seconda con chi si siano schierati.

A noi invece interessa offrire una prospettiva di lettura diversa visto che quello che è avvenuto con i ballottaggi potrebbe rappresentare una “gustosa” anticipazione di quanto potrebbe accadere alla prossime elezioni politiche se rimanessero in vigore la nuova legge elettorale e la “riforma” costituzionale pervicacemente volute dal nuovo genio della lampada della politica italiana Matteo Renzi e dai suoi brillantissimi accoliti.

Per rimanere vicini a noi, ad esempio Cascina, per prima cosa c’è da evidenziare che nella giornata elettorale, ossia quando i cittadini sono stati chiamati ad esprimere un voto per le proposte amministrative del territorio, i voti espressi nelle urne hanno presentato un territorio a maggioranza riformista, progressista, di sinistra ( centrosx 7.942; dx 5.146;  liste civiche 1.441 ;  m5s 3.335;  sx 665 voti).

Nel secondo turno quando si è costretti a passare a schierarsi per la persona (Antonelli - Ceccardi) e quindi non un voto per ma un voto contro ecco che con il premio di maggioranza attribuito dopo il ballottaggio, la Lega Nord elegge un consigliere ogni 327 voti, il PD un consigliere ogni 1113 voti e il Movimento 5 Stelle un consigliere ogni 3335 voti.

Ecco su questi numeri incontrovertibili vogliamo lasciare ampio spazio di riflessione sull’efficacia del sistema maggioritario in termini di rappresentanza dei cittadini, soprattutto in vista del referendum confermativo di ottobre.

Il segretario Andrea Corti

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