Consiglio Comunale, minoranze contro il presidente: "Continue forzature, faremo esposto"

Secondo Pd, Diritti in Comune e M5S il presidente dell'assemblea Gennai, in quota Lega, non gestisce in modo imparziale i lavori dell'aula

Il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai è di nuovo nel mirino delle minoranze, che tornano a denunciare "forzature ai regolamenti" applicate dal rappresentante, di fatto fungendo da "emissario delle volontà del sindaco".

"Il Consiglio Comunale non è proprietà privata della maggioranza, né può ridursi a un ufficio distaccato della Lega. Eppure è questo che, giorno dopo giorno, si verifica con la responsabilità del presidente Gennai, che della Lega è espressione". Partito Democratico, Diritti in Comune e Movimento 5 Stelle attaccano quindi l'amministrazione: "Il sindaco fugge costantemente dal confronto sui problemi veri e importanti della città, come ad esempio i servizi educativi e sociali, l'emergenza abitativa o l'evasione fiscale, appassionandosi a questioni di pura propaganda come il sì o no al Canapisa. Il Presidente del Consiglio gli dà puntualmente una mano: questa volta, togliendo dall'ordine del giorno della prossima seduta la discussione, richiesta da Diritti in Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, sul futuro delle scuole dell'infanzia e dei servizi educativi comunali, a partire dalla chiusura di una sezione delle scuole Agazzi".

Le minoranze ricostruiscono lo strappo istituzionale che avrebbe fatto Gennai: "Il tema era stato inserito nell'ordine del giorno del Consiglio del 7 maggio, prevedendo gli interventi di genitori, insegnanti e sindacati. Il prolungamento della discussione su altri temi non ne ha permesso la trattazione così che, a norma del Regolamento, il tema doveva essere rinviato al Consiglio successivo del 14 maggio. Il Presidente Gennai invece, contravvenendo al Regolamento, lo ha tolto dall'ordine del giorno nel corso della riunione dei Capogruppo del 9 maggio. La violazione delle regole democratiche ha effetti negativi che riguardano tutte e tutti. Da un lato, non vengono mai discusse in modo serio le questioni che riguardano il futuro della città, perché la giunta ha timore del confronto. Dall'altro lato, vengono svuotati di potere i luoghi della rappresentanza democratica, limitando i diritti delle opposizioni e impedendo che si discuta di temi scomodi per la giunta".

Alzano il tono Pd, Diritti in Comune e M5S: "Non è la prima volta che denunciamo simili forzature. A questo punto non abbiamo altra strada che interessare gli organismi preposti e segnalare il Presidente del Consiglio per la violazione dell'articolo 27 del Regolamento del Consiglio Comunale. Speriamo che in futuro Gennai possa capire l'importanza e la delicatezza del proprio ruolo, decidendo finalmente di svolgere la funzione di garanzia che gli compete".

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