Filippeschi, appello a Napolitano: "Così non va, Comuni a rischio default"

Il presidente di Legautonomie si rivolge alla più alta carica dello Stato: "Se non ci sarà un'inversione di tendenza per i sindaci incombe il rischio di decisioni drammatiche"

"È una situazione senza precedenti. Il rischio di decisioni drammatiche dei sindaci incombe davvero". Marco Filippeschi torna a parlare dei tagli alle amministrazioni Comunali, e lo fa senza mezze parole. Secondo il presidente di Legautonomie se a Palazzo Chigi non si deciderà di allentare la stretta sugli enti locali molti Comuni potrebbero andare in bancarotta.

"Abbiamo la certezza  di come una larghissima parte di comuni non è posta in grado di approvare i bilanci preventivi - sottolinea Filippeschi – e di come sono ormai posti a rischio servizi essenziali, con effetti sul livello di civiltà e di qualità sociale delle nostre città".

Nell’appello al Presidente della Repubblica Filippeschi chiede una svolta sull'applicazione del patto di stabilità, sull’Imu e in generale sulle certezza delle entrate. "Legautonomie - conclude Filippeschi - si rivolge alla sensibilità del Presidente Giorgio Napolitano perché sia tutelato il valore che la Costituzione assegna alle autonomie locali come presidio democratico essenziale per la piena legittimazione dello Stato".
 

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