Sicurezza, Bedini (Nap-Fdi): "Ecco la nostra ricetta per difendere Pisa"

Secondo il consigliere comunale è necessario passare per la riappropiazione degli spazi del centro città divenuto terra di nessuno dopo il tramonto

Svuotamento della città, degrado non contrastato con la necessaria convinzione ed efficacia, sottovalutazione degli allarmi. Secondo il consigliere comunale di Noi Adesso Pisa-Fratelli d'Italia Filippo Bedini sono queste le tre cause del proliferare di condotte criminali, con furti che nelle ultime settimane si susseguono soprattutto ai danni delle attività commerciali pisane.

"I dati relativi all’aumento del 5% dei furti nei negozi sul territorio comunale sembrano aver svegliato da un colpevole torpore il sindaco Filippeschi. Fino a oggi, però, il PD ha sempre inteso minimizzare il problema e metterla in burla accusandoci di voler cavalcare una paura che in realtà era legata esclusivamente alla “percezione di insicurezza” e non a una mancanza reale di sicurezza - attacca Bedini - sottovalutazione del problema, quindi, ma anche altri due errori grossolani, legati tra loro. Il primo è lo svuotamento del cuore di Pisa, diventato, a seguito di politiche sbagliatissime, ma perseguite con ottusa ostinazione, sempre più un centro servizi che al tramonto diventa terra di nessuno, perché quasi più nessuno vive in centro storico e in una città vuota ladri e criminali spadroneggiano. Il secondo: un degrado, che negli ultimi 10 anni è cresciuto esponenzialmente, che non è mai stato veramente combattuto. Risultato: una città sporca, trascurata, con zone franche per malintenzionati".

Per l'esponente del partito di Giorgia Meloni c'è una precisa responsabilità dell'amministrazione comunale che "in 20 anni non ha saputo adeguarsi e reagire al mutato quadro sociale, specie rispetto all’immigrazione fuori controllo, e garantire efficacemente la sicurezza dei cittadini pisani".

Bedini propone così la sua 'ricetta' per la sicurezza cittadina: “La soluzione è complessa e non riguarda soltanto politiche di maggior presidio del territorio: certo, per garantire la sicurezza in una situazione di emergenza occorrono uno Stato e un ente locale che investano maggiormente sul comparto, con un miglior trattamento delle forze dell’ordine non solo dal punto di vista della remunerazione, ma anche in termini di investimenti in attrezzature, mezzi, sedi idonee. Nella speranza che la magistratura faccia il suo dovere, è intollerabile sottoporre le nostre forze dell’ordine alla frustrazione di veder in libertà il malvivente che si è arrestato neanche 24 ore prima. Ma non basta la fase della repressione. È necessario cominciare a investire seriamente in quella della prevenzione, attraverso una regola semplice: la riappropriazione degli spazi, nostro cavallo di battaglia".

Da qui la proposta di investimenti e incentivi per il contrasto radicale al degrado e la promozione della vivibilità del centro: "Da campagne contro le scritte sui muri e i manifesti fuori spazio, a quelle per l’illuminazione dei vicoli bui, dal presidio delle aree in mano allo spaccio e al commercio abusivo al decentramento del divertimento, dall’opposizione all’apertura indiscriminata di minimarket e distributori di alcolici senza servizi, al sostegno a chi invece apre o mantiene aperti esercizi commerciali che aiutano la città a vivere h24 e non solo come pub a cielo aperto. Misure semplici, ma efficaci per bonificare quell’ambiente che ha fatto ammalare Pisa".

"Poi, in una prospettiva a più lungo termine, politiche urbanistiche e abitative che si pongano come stella polare il ritorno in città dei quaranta/cinquantenni pisani, con relative famiglie". “La sicurezza - conclude il consigliere comunale di Nap-Fdi - è uno dei pilastri su cui deve reggersi la convivenza civile; la sicurezza deve essere garantita a tutti i cittadini, soprattutto quelli più poveri e più deboli. Continuare col voto di maggio a dare consenso al PD significa condannare Pisa a precipitare ulteriormente in una spirale di criminalità e violenza. Dare, invece, fiducia a chi, con sano realismo, propone da decenni soluzioni concrete ed efficaci in tema di sicurezza significa voler davvero cambiare volto alla nostra città e farla tornare a misura di famiglia".

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