Francesco Nocchi (Pd): perchè è giusto firmare per i referendum

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Firmare per i quesiti referendari è un ottimo modo, il solo al momento, per dire basta con questa legge elettorale. Pare che siano oltre 430mila le firme raccolte. E' un'ottima notizia, ma non dobbiamo abbassare la guardia, perché mancano pochi giorni alla scadenza e il traguardo ancora non è raggiunto.

Tanti circoli del Partito Democratico in giro per la provincia di Pisa sono mobilitati, tanti dei nostri militanti e dirigenti hanno lavorato in queste settimane e stanno raccogliendo le firme, mentre i nostri eletti sono a disposizione per autenticarle. Non siamo tra i promotori del referendum, ma ci stiamo mettendo il massimo impegno, come già accaduto con i quattro quesiti dello scorso giugno, al servizio di un progetto per il bene del Paese. Cambiare questa legge elettorale è un dovere. È una legge che il centrodestra ha voluto unicamente perché avrebbe potuto trarne un vantaggio, e che toglie ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, indebolendo il legame tra eletti ed elettori e il loro rapporto con il territorio. Non a caso l'ha definita una “porcata” anche colui che l'ha ideata, il ministro leghista Calderoli.

Di fronte all'attuale situazione di stallo, il referendum diventa uno strumento necessario, una spinta per il cambiamento, un modo per imporre il tema di una nuova legge elettorale (e quindi di un rapporto più stretto tra cittadini elettori e i propri rappresentanti al Parlamento) all'attenzione della politica e delle Camere. Come Pd abbiamo da tempo presentato una nostra proposta di legge. La riteniamo assai migliore e più democratica dell'attuale, e anche della vecchia legge elettorale che rientrerebbe in vigore in caso di vittoria del referendum. La nostra proposta prevede un meccanismo maggioritario con recupero proporzionale, oltre ad elementi a nostro avviso di grande valore anche simbolico come la parità di genere nella formazione delle liste e il divieto di formare gruppi parlamentari per chi alle elezioni non si è presentato con il proprio simbolo. Nessun altro partito ha fatto altrettanto. Per questo chiediamo rispetto.

C'è un grande movimento dal basso che si batte per il rinnovamento della politica e delle istituzioni e il Pd, insieme a tante altre realtà, movimenti e associazioni, ne fa parte a pieno titolo. La politica, la buona politica che siamo convinti di rappresentare, è capace di dare una mano alla spinta civica senza per questo cercare di offuscarla. È la formula vincente dei referendum di giugno e stiamo lavorando per replicarla. Per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere e alla politica un po' della dignità che merita.

Per questi motivi ho deciso di firmare per i quesiti referendari e rivolgo a tutti voi l’invito a fare altrettanto.

Francesco Nocchi
(Segretario Provinciale Pd Pisa)

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