Pontedera, il candidato sindaco Brini: "Ho una famiglia normale, non ho gay"

Polemica dopo la frase del candidato del centrodestra sabato mattina

Un'uscita poco felice quella del candidato sindaco del centrodestra a Pontedera Giuseppe Brini questa mattina, 2 marzo, durante la presentazione della sua candidatura nella sede della Lega. Brini, durante il suo discorso, ha affermato: "Io ho quattro nipoti, ho una famiglia normale, non c'ho gay, non c'ho nulla...". Una frase che ha gelato Edoardo Ziello, deputato della Lega, e la coordinatrice regionale del Carroccio SUsanna Ceccardi, seduti accanto a Brini. I due si sono lanciati un'occhiata preoccupata, Ziello poi si è passato una mano sul volto, forse consapevole della gravità di un'affermazione forse lanciata ironicamente, senza pensare però alle conseguenze e alle polemiche che inevitabilmente si sarebbero alzate.

"Non voglio commentare le frasi omofobe di Brini, perché sono fuori dalla cornice del dibattito civile e democratico. Deve semplicemente vergognarsi e sciacquarsi la bocca prima di dire "famiglia", un luogo di comprensione e accoglienza. Invece mi rivolgo a Ceccardi, Ziello e al loro Capitano, Salvini - attacca la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Nardini - scusatevi con i pontederesi per avere anche solo pensato che un personaggino di tale livello possa guidare una città così importante e fate marcia indietro, ripristinate un confronto normale: sostituitelo! Chi dice una cosa del genere non può e non deve avere agibilità politica. State semimando il territorio con portatori di discriminazione e volgarità. Fermatevi, state diventando impresentabili".

"Io penso che Pontedera meriti davvero altre parole ed altri valori - commenta amareggiato il sindaco della città della Vespa Simone Millozzi - tipo queste di Ferzan Ozpetek: 'Nel mondo che amo, ciascuno può essere semplicemente se stesso, con naturalezza e libertà, senza per questo sentirsi giudicato. Può vestirsi come gli pare, ballare come si sente, cantare a squarciagola nella notte, se ha voglia di far sapere a tutti che è felice. Può nutrire i suoi sogni, coltivare i desideri, seminare il proprio futuro di nuove speranze. Può chiamare il suo amore a voce alta, infischiandosene se a qualcuno potrà dare fastidio'".

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