Fusione Calcinaia-Pontedera: è polemica sulle affermazioni di Ferrucci

Il gruppo consiliare Sinistra Alternativa per Calcinaia risponde all'articolo apparso sulle colonne dell'Unità dove il consigliere regionale Pd avanzava l'ipotesi di un referendum nel 2013 per unire i due comuni della Valdera

Il consigliere regionale Pd Ivan Ferrucci

Sinistra Alternativa per Calcinaia protesta dopo le affermazioni rilasciate all'Unità dal consigliere regionale del Pd Ivan Ferrucci sulla fusione tra i comuni di Calcinaia e Pontedera. Ferrucci, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno toccato il territorio, con la costituzione dell'Unione Valdera e le risorse pubbliche che nei prossimi anni rimarranno le stesse o diminuiranno, si chiede se le dimensioni di Calcinaia siano idonee per accedere a nuovi strumenti di programmazione e risorse su cui lo Stato e la Regione stanno discutendo dopo la decisione di sciogliere le Province.

"Dobbiamo avere il coraggio - sottolinea il consigliere regionale del Partito Democratico - di discutere coi cittadini se Calcinaia deve rimanere così come lo conosciamo oggi, con un bilancio tra i migliori d’Italia, ma piccolo per avere maggior finanziamenti, o pensare alla fusione con Pontedera. Avremmo un comune con oltre 40.000 abitanti, il terzo della provincia, e tra i 30 più grandi della Toscana, con una delle aree industriali principali della regione e moltissime infrastrutture. Rafforzerebbe l'Unione della Valdera e avrebbe le potenzialità richieste per un miglioramento dei servizi, della funzionalità della pubblica amministrazione e di attingere a nuove risorse. Un’opportunità che deve essere discussa con i cittadini, ai quali è affidato il compito di decidere attraverso un referendum sul futuro dei due comuni". Ferrucci infatti ha le idee chiare e parla di un referendum nel 2013, così da prevedere, in caso di scelta di fusione, le elezioni amministrative per il nuovo comune nel 2014.

Ma Sinistra Alternativa per Calcinaia non accetta queste affermazioni e manifesta tutto il proprio sgomento. "Se l’obiettivo è quello di un’ulteriore razionalizzazione degli enti locali - afferma il gruppo consiliare - secondo noi si dovrebbe cominciare eventualmente dall’unire fra loro quei comuni più piccoli della Valdera (Chianni, Lajatico, Capannoli, Palaia, Crespina) che contano poche migliaia di abitanti e che effettivamente hanno sempre più difficoltà a garantire i servizi ai cittadini dopo i tagli dei Governi Berlusconi e Monti. Oppure già che ci siamo, e visto che l’Unione dei Comuni gestisce sempre più servizi locali, provocatoriamente diciamo che tanto vale sciogliere tutti i comuni in un unico Ente della Valdera da 150.000 abitanti. Ma visto che tutto questo non sembra all’orizzonte, uno scioglimento del comune di Calcinaia, che con i suoi 12.000 abitanti è il terzo più abitato della zona, non sarebbe una razionalizzazione, ma solo un’annessione del nostro territorio a quello di Pontedera, e avrebbe poco senso in un contesto in cui nel resto della Valdera tutto resta così com’è".

"Tutto questo - proseguono da Sinistra Alternativa per Calcinaia - avrebbe poi un sapore di beffa per i cittadini del nostro comune: ricordiamo come le passate amministrazioni del PD guidate prima da Valter Picchi e poi da Marta Perini, che di Ferrucci è la moglie, abbiano attuato politiche volte all’aumento della popolazione comunale (+3000 residenti in soli 10 anni) spesso anche a discapito della vivibilità sostenibile del nostro territorio, come dimostra l’aumento del traffico nel centro di Fornacette. La motivazione di queste scelte era che quando Calcinaia avrebbe superato i 10.000 abitanti, avrebbe avuto molta più autonomia, ad esempio sulla viabilità, e più possibilità di accedere a finanziamenti regionali o europei. Bene, ora che l’obiettivo è stato raggiunto che si fa? Ci sciogliamo dentro Pontedera? Tutto ciò è quanto meno singolare".

Il capogruppo in consiglio comunale di Sinistra Alternativa per Calcinaia Maurizio Ribechini ha presentato un’Interrogazione al sindaco Lucia Ciampi per sapere quale sia l’opinione della sua amministrazione in merito e se l’opzione dello scioglimento del comune sia stato dibattuta in qualche assemblea del PD della Valdera o se sia invece una personale opinione del consigliere regionale Ferrucci.

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