Geotermia, Pieroni e Nardini: "Modificare il decreto interministeriale, a rischio il futuro di un territorio"

Gli esponenti del Partito Democratico spingono in Regione con una mozione per includere nuovamente la geotermia fra le fonti di energia rinnovabile destinatarie di incentivi

Modificare il testo del decreto interministeriale nell’ottica sia degli obiettivi 2030 di diffusione delle tecnologie rinnovabili, di contrasto ai cambiamenti ambientali e diffusione dell’economia circolare, sia della tenuta occupazionale e degli investimenti nel settore della geotermia. Questo l’obiettivo della mozione presentata dai consiglieri regionali Andrea Pieroni e Alessandra Nardini a sostegno dell’azione della giunta regionale impegnandola a farsi portavoce con il Governo e in sede di conferenza Stato-Regioni delle istanze dei territori geotermici.

"Il decreto che esclude la geotermia dagli incentivi è inaccettabile e va modificato subito - commentano Pieroni e Nardini - l'ipotesi proposta dal Ministero di Di Maio, che prevede l’esclusione dagli incentivi per le rinnovabili della produzione di energia da fonti geotermiche non è accettabile; insistere su questa strada sarebbe un grave errore culturale, prima ancora che politico. Significherebbe, per territori come la Val di Cecina che da secoli convivono e vivono con questa risorsa, devastazione sociale ed economica: si parla di un comparto che occupa circa 3mila persone e muove investimenti per 150milioni di euro all’anno".

"In questa parte di Toscana - proseguono - proprio in una delle aree interne più in difficoltà, siamo riusciti ad unire sviluppo economico, lavoro e tutela dell’ambiente e stiamo portando avanti progetti di economia circolare che meriterebbero di essere presi a modello non di essere messi in discussione. Con quest’atto vogliamo dare ancora maggiore forza all’azione della giunta regionale esplicitata chiaramente nei giorni scorsi dal presidente Rossi: la geotermia fa parte della Toscana, è giusto e necessario far sentire la voce della nostra regione di fronte a scelte così scellerate che ancora di più dimostrano come questo più che il governo del cambiamento sia il governo della decrescita ben poco felice. Il governo deve ascoltare la voce delle istituzioni locali, delle aziende, dei sindacati, delle comunità che, a gran voce ed in modo compatto, chiedono che si confermino gli incentivi pena la morte di una parte pregiata della Toscana".

L’atto è stato sottoscritto anche da Antonio Mazzeo, dal presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli oltreché dal capogruppo e dagli altri consiglieri delle aree geotermiche. 

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