Giornata nazionale 'Sfratti Zero': presidio in Piazza XX Settembre

L'Unione Inquilini ha promosso la mobilitazione per il 10 ottobre, a cui aderisce la Rete delle città in comune

Il presidio del 2018

La Rete delle Città in Comune, rappresentata anche a Pisa in Consiglio Comunale, sarà in piazza in tutte le città italiane in cui è presente alle iniziative di mobilitazione promosse per il prossimo 10 ottobre dall'Unione Inquilini per la giornata nazionale 'Sfratti Zero'. Il presidio è previsto in Piazza XX Settembre a partire dalle 17.30.

L'emergenza abitativa è "un'emergenza sociale di cui nessuno parla" scrive la Rete, per "i dati sempre più drammatici di centinaia di migliaia di famiglie in lista d'attesa di un alloggio e l'esplosione degli sfratti esecutivi in buona parte per morosità incolpevole. I dati ci dicono infatti che  a fronte di 700mila nuclei familiari in graduatoria nei vari comuni, un milione 700mila sono le famiglie in disagio abitativo, ci sono circa 4 milioni di abitazioni vuote e circa 7 milioni di abitazioni vuote o occupate in modo che molto spesso si nasconda 'il nero'".

Fra i responsabili ci sono anche le Regioni "tanto di centro destra che di centro sinistra, che stanno rivedendo le loro leggi sull’edilizia residenziale pubblica, cancellando il diritto all'abitare come universale e trasformandolo in elemosina sociale, si pensi non solo alla Liguria o alla Lombardia, ma anche alla 'civile' Toscana, dove si introduce premialità per anni di residenza, e inoltre spostando l'indirizzo premiante per le emergenze assistenziali più che per il bisogno casa, nonché introducendo per più anche a livello comunale regolamenti discriminatori nei confronti delle cittadine e dei cittadini extracomunitari".

Il richiamo è quindi quello di ascoltare "la domanda sociale di alloggi popolari", perché gli enti territoriali "hanno permesso che si costruisse per speculazione edilizia e rendita fondiaria. In Italia il 30% del patrimonio abitativo è inutilizzato". "Saremo quindi in piazza - scrive ancora la Rete - a fianco dei sindacati degli inquilini e dei movimenti per il diritto all'abitare, come facciamo da sempre, non solo in questa giornata. Per rilanciare un grande un piano di edilizia residenziale pubblica che affronti il vero dramma strutturale della casa, coniugandolo con il tema del riuso del patrimonio immobiliare pubblico, contro il consumo di suolo e la trasformazione delle nostre città in Disneyland turistiche. Le risorse economiche ci sono, a partire da una seria politica di lotta all’evasione e a nuove politiche fiscali che cancellino i favori al partito della rendita e della speculazione. Occorre anche per questo incalzare sul fronte della proprietà privata perché vengano immessi a canoni accessibili sul mercato immobiliare gli alloggi sfitti; non solo penalizzando fiscalmente i proprietari di abitazioni sfitte, ma anche rilanciando lo strumento della requisizione a fronte di una simile emergenza. Nonché tutta la partita del recupero e dell’auto recupero, e il contrasto alla svendita del patrimonio".

In foto: il presidio del 2018

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