Il centro destra non vota l'ordine del giorno dell'Unione contro i tagli ai comuni: intervento del sindaco di Pontedera Simone Millozzi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

In queste ore stiamo leggendo sulla stampa di autorevoli esponenti del centrodestra, sindaci di città importanti come Prato e Verona, che criticano duramente i tagli ai comuni e agli enti locali. Invece in Valdera il centrodestra ci spiega che dovremmo saper fare meglio i risprmi: in una delle zone che sta esprimendo maggiore innovazione e miglior qualità della vita. Pontedera è considerata dal settimanale Panorama  – quando riporta lo studio del centro Sintesi di Mestre - una delle città dove si vive meglio del centro sud. Questo è anche merito delle politiche attuate dagli enti locali, (dalle biblioteche ai servizi sociali) e dal nostro dialogo con i cittadini. Per il centrodestra tutto ciò non va bene. Il vero dato politico è che ieri sera, alla sede dell’Unione, il centrodestra ha rifiutato di votare il documento, ordine del giorno, basato sul testo dell’Anci (approvato anche dai sindaci del centrodestra), contro i tagli agli enti locali della manovra Berlusconi. Il centro destra prima di tutto dovrebbe spiegare ai cittadini della Valdera: perché ancora una volta si colpiscono i più deboli, i territori locali, i servizi ai cittadini comuni e non i privilegi, le caste, le corporazioni e i grandi sprechi… il centrodestra della valdera ha perso un’altra volta l’occasione per dimostrare sintonia di interessi con il territorio, si badi bene non con la parte politica a cui appartengo, ma con la Valdera tutta: dai pensionati, ai non autosufficienti, dai pendolari agli imprenditori che non riescono a riscuotere perché i pagamenti degli enti locali sono bloccati anche se i comuni hanno i soldi in cassa e hanno bilanci sani.

Simone Millozzi
Sindaco di Pontedera

 

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