Il sindaco di Volterra Marco Buselli dice no all'abolizione delle festività

Il primo cittadino volterrano si dichiara contrario alla soppressione del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, giorni d'oro per il turismo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Assurda l'idea di abolire il 25 aprile, il 1 maggio  ed il 2 giugno, festa della Repubblica. Questi momenti simbolici, che contribuiscono a costruire l’identità di una nazione, attraversano in pieno i dettami e il senso profondo della nostra Costituzione, dando la possibilità di esercitare compiutamente il dovere della memoria.
Ci sono anche motivi economici che depongono a sfavore di questa misura. Il tentativo faticoso di sviluppare un’economia del turismo diffusa e svincolata dalla stagionalità, che anche come Amministrazione cerchiamo di fare, verrebbe vanificato in parte con le tre feste che si vorrebbero sopprimere, che al momento rappresentano occasioni d’oro per i “ponti”, che sono opportunità di fare fatturato per alberghi, agriturismi, ristoranti e per l'indotto che ruota attorno al turismo. Per guadagnare qualcosa si penalizzarebbe quindi un settore importante, specie per territori come il nostro, che sulla risorsa turismo hanno creduto ed investito.

Marco Buselli
Sindaco di Volterra

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