Maltrattamenti all'asilo: il Pd difende l'assessore, le opposizioni si infiammano

Per il Partito Democratico il centrodestra ha imbastito una campagna di disinformazione e strumentalizzazione. Secca la replica di Latrofa (Ncd), Petrucci (Noi Adesso Pisa) e Antoni (M5S) che avevano chiesto un cambio alla guida dell'assessorato

L'assessore Chiofalo con la dirigente dei servizi educativi Laura Nassi

Si riaccende la polemica politica sulla vicenda dei maltrattamenti all'asilo nido di Pisa, dopo le dure polemiche delle opposizioni che avevano chiesto a più voci le dimissioni dell'assessore all'Istruzione Marilù Chiofalo. In difesa dell'esponente della Giunta interviene Fabiano Martinelli, responsabile istruzione del Partito Democratico provinciale di Pisa, che condanna i fatti accaduti esprimendo solidarietà e vicinanza ai bambini e alle famiglie, così come alle insegnanti che fanno bene il loro mestiere e a tutta la comunità pisana che si occupa dei servizi educativi.
"Sosteniamo - sottolinea Martinelli - l'azione del Comune sulle politiche educative, fatto di buone prassi e di attenzione nella gestione, sempre solerte a verificare, comunicare e sanzionare eventuali malfunzionamenti che, si sa, possono capitare: l’importante è prevenire e intervenire velocemente sulle cose da ricolvere, anche questo è saper amministrare in maniera virtuosa. Un lavoro, quello sulla misurazione della qualità dei servizi educativi, svolto da tutti i Comuni dell'area pisana".

Per Martinelli "la questione va trattata a livello nazionale: è necessario approvare la legge sullo 0-6 anni per uniformare i criteri di valutazione della qualità dei servizi educativi in tutta Italia". "È incomprensibile come simili fatti - sottolinea ancora l'esponente del Pd - accadano in città come Pisa e Modena dove si investe in formazione del personale, nell'incremento della cultura dell'educazione e nel garantire la stabilità delle risorse finanziarie e di personale nella gestione dei servizi. Il Comune di Pisa e quelli dell'area pisana hanno sopperito con risorse proprie ai tagli perpetrati in questi anni, tra l’altro, dai governi del centro destra". Poi la sferzata finale alle opposizioni. "Centrodestra (e affini) che a Pisa ha imbastito una campagna di disinformazione e strumentalizzazione - evidenzia Martinelli - che ha colpito l’amministrazione comunale pisana e in particolare l’assessora all’Istruzione Marilù Chiofalo, che da sempre vigila attentamente sulle scuole pisane di competenza comunale, mettendola al centro del mirino nel più classico malcostume, che purtroppo prende sempre più piede in politica, dell’abbrutimento e dello sciacallaggio. Questo non fa bene a risolvere i problemi e questioni delicate come questa, per le quali invece serve la maggiore collaborazione di tutte le forze politiche".

Non sono tardate così ad arrivare le reazioni di una parte delle opposizioni.
RAFFAELE LATROFA (NCD). "Come rappresentante di una forza di centrodestra pisana sono allibito e sconcertato dalla violenza delle affermazioni di Fabiano Martinelli, responsabile istruzione del Pd pisano che ci accusa di sciacallaggio verso l'assessore Chiofalo per la vicenda dei maltrattamenti all'asilo nido del Cep - ha sottolineato il capogruppo di Ncd Raffaele Latrofa - Chiofalo invece che continuare a magnificare il sistema di controllo da lei sovrinteso, deve fare un bagno di umiltà e iniziare a occuparsi seriamente degli aspetti pedagogici del sistema degli asili pisani a partire dalla nomina di un coordinatore pedagogico mai sostituito da oltre due anni".
"Quanto alla mancanza di proposte risolutive - aggiunge Latrofa - rigetto al mittente la provocazione e ricordo che la nostra mozione popolare per la richiesta di installazione di strumenti di sicurezza e controllo sta riscuotendo grande consenso in città. Non pensiamo assolutamente che sia la soluzione definitiva né la panacea di tutti i mali, ma un percorso pedagogico che dovrà coinvolgere tutto il sistema scolastico cittadino necessita di tempi lunghi e nel frattempo i nostri bambini (priorità assoluta) devono stare al sicuro e chi compie atti orribili su di loro deve essere identificato nell'arco di poche ore". Infine Latrofa conclude affermando che "disinformazione e strumentalizzazione la fa chi racconta ai propri concittadini che tutto va bene e che la colpa è dei media che hanno raccontato male i fatti" e chiedendo alla maggioranza "una Commissione Consiliare di indagine che faccia chiarezza fino in fondo".

DIEGO PETRUCCI (NOI ADESSO PISA). Dure le parole anche del consigliere comunale di Noi Adesso Pisa Diego Petrucci. "Leggo con sdegno la nota tanto improvvida del Pd pisano con la quale si vorrebbe dare una lettura per la quale nelle vicende del nido le vittime non sarebbero più i bambini, ma l'assessore Chiofalo - sottolinea - secondo il partito di governo Chiofalo 'da sempre vigila attentamente sulle scuole di competenza comunale', così attentamente da non essersi accorta, né lei, né la sua struttura dirigenziale (profumatamente pagata) che da mesi e forse da anni in una di quelle scuole avvenivano i fatti gravissimi che abbiamo appreso. Anziché preoccuparsi di riscrivere la lingua italiana, aggiungendo la 'a' in fondo al maschile, l'assessore meglio avrebbe fatto a vigilare su quanto accadeva nelle scuole di Pisa".

VALERIA ANTONI (M5S).  Interviene poi la consigliera comunale 5 Stelle Valeria Antoni. “Il vittimismo del Pd scava ancora di più il barile nella triste vicenda degli asili. L'attacco alle opposizioni che hanno l'unica colpa di aver preteso le scuse dell'assessore per un sistema che è palesemente sbagliato butta nel campo politico il dibattito e distrae dal vero problema - sottolinea Antoni - il Pd si chieda come mai si è dovuto aspettare che una precaria si rivolgesse ai Carabinieri per mettere fine alle violenze che la struttura conosceva benissimo, come emerge dai documenti della dirigente, non si tratta forse di un sistema basato sulla mancanza di fiducia della lavoratrice stessa questo? Non è forse questo il vero problema?". "Nel documento consegnato ai consiglieri a cura dell'assessorato - prosegue Antoni - sono descritte violenze frutto di una deriva pedagogica delle insegnanti e la responsabilità è da ricercare nel mancato controllo da parte dell'amministrazione e in un sistema che ha tollerato per troppo tempo l'omertà delle colleghe. Si abbia piuttosto il coraggio di chiedere scusa alla città per averla resa ancora una volta famosa per vicende tristi e raccapriccianti e ci si assuma la responsabilità delle proprie azioni”.

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