Polemiche sul consigliere Laurora: "Ora basta, denuncerò per diffamazione"

Il consigliere, uscito dal Gruppo della Lega, interviene dopo le numerose polemiche per essere rimasto seduto al minuto di silenzio per la Shoah

Minaccia querele per diffamazione il consigliere comunale Manuel Laurora in seguito alle polemiche scaturite per quanto avvenuto nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 29 gennaio quando rimase seduto durante il minuto di silenzio per le vittime della Shoah.

"Ribadisco che non esistono mie dichiarazioni e/o scritti antisemiti. Ho chiesto scusa immediatamente in tutti i consessi ben prima che mi venisse invitato a farlo da chicchessia (intervista a 50 Canale). E anche la mattina seguente con un'intervista a Punto Radio dove ho precisato e chiarito ancora - afferma Laurora - qualcuno ha poi tirato in ballo la mia lettura del Mein Kampf per farne un'altra polemica, quando anche su questo ho risposto in modo chiaro e netto ("L'ho letto come ho letto altri libri, per restare in tema storico, ad esempio Marx o il diario di Anna Frank, interessanti da studiare e approfondire nella scuola e fuori dalla scuola, per condannare certe idee e ideologie come il nazismo, il comunismo, ma comunque da leggere e studiare". Dichiarazioni tratte da un articolo del Corriere Fiorentino), e il link della radio con le mie risposte in merito, le uniche esistenti che rispecchiano veramente il mio pensiero". "Quindi vi invito a leggere tali dichiarazioni e ad ascoltare le mie parole prima di emettere altri 'giudizi' e/o 'sentenze'. Qualcuno però sta ancora strumentalizzando un errore per portare avanti una 'politica' volta a screditarmi e a creare un 'mostro'? - sbotta il consigliere - ora basta, chiunque voglia farmi apparire per quello che non sono, chiunque mi indicherà come fascista (mai stato, mi iscrissi alla Lega nel 1994 per la riforma in senso federale dello Stato italiano), chiunque mi darà di filo nazista e quant'altro lo denuncerò per diffamazione e poi dovrà dimostrarlo in Tribunale".

"Quanto alla scelta di 'lasciare' il Gruppo consiliare della Lega - prosegue - è stata fatta solo per una ragione, ovvero assumermi la piena responsabilità del mio errore, quindi, di fatto, è una 'autosospensione' per non creare problemi alla Lega, per la quale ho dato il mio piccolo contributo che ha portato alla vittoria in città. Ergo, il mio approdo al Gruppo misto è solo e soltanto per questa ragione, fra l'altro l'8 febbraio scorso, con il proseguo delle polemiche, ho protocollato un documento rivolto al presidente del Consiglio Alessandro Gennai e al sindaco Michele Conti dove rinuncio alla denominazione 'Il Popolo decide' onde evitare qualsivoglia strumentalizzazione con il comitato referendario pisano (contro la moschea a Pisa, ndr) e l'associazione nazionale medesima".

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