Partito Democratico: anche Matteo Trapani si candida alla segreteria comunale

Il consigliere sfiderà l'ex assessore della Giunta Filippeschi, Ylenia Zambito. Si voterà nei circoli cittadini dal 13 al 16 dicembre. La priorità: "Ricucire il rapporto tra la città e il partito"

Foto dalla pagina Facebook di Matteo Trapani

Dopo l'ex assessore della Giunta Filippeschi, Ylenia Zambito, anche il consigliere comunale e coordinatore della segreteria nazionale dei Giovani Democratici, Matteo Trapani, si candida alla guida del PD comunale. Sfuma così il tentativo del commissario Marco Simiani di arrivare ad una scelta unitaria. Ieri, 4 dicembre, sono infatti scaduti i termini per presentare le candidature per il congresso cittadino. Le votazioni si svolgeranno nei circoli dal 13 al 16 dicembre, con il nuovo segretario che verrà proclamato nel corso di un'assemblea che si svolgerà il 20 dicembre.

"Ho maturato questo decisione negli ultimi giorni - spiega Trapani - in tanti mi hanno chiesto di candidarmi: una buona parte del gruppo consiliare del Pd e molti militanti oltre ai membri dei Giovani Democratici. Ho raccolto 69 firme a sostegno della mia candidatura (ne bastavano 35) in tutti i 14 circoli cittadini e in tutte le 'correnti politiche' del PD. Tra queste 69 firme ce ne sono anche molte di segretari di circolo cittadini".

Secondo Trapani la priorità del PD pisano è quella "di dare un segnale di apertura nei confronti della città, provando a ricucire i rapporti con mondi, come quello universitario, dell’associazionismo e del volontariato, con i quali il dialogo si è interrotto. Se nel 2018 abbiamo perso Pisa dopo tanti anni di governo un motivo ci sarà stato. Non può essere sempre colpa degli elettori. La precedente amministrazione ha fatto molte cose buone, ma sicuramente anche qualche errore. Dobbiamo capire in cosa abbiamo sbagliato".

Per il 32enne avvocato e dottore di ricerca all'Università di Pisa bisogna quindi puntare su "ascolto, umiltà e anche novità delle proposte politiche. Il mio lavoro si concentrerà sul riorganizzare il partito, a partire dai circoli per arrivare al rapporto tra la segreteria e il gruppo consiliare che deve diventare sempre più stretto. Bisogna riprendere gli elenchi dei nostri iscritti, capire chi se ne è andato e perché, per poi richiamarli uno a uno e tentare di riavvicinarli. Serve poi una maggiore integrazione tra Pd locale e nazionale con quest’ultimo che deve interessarsi al territorio sempre, non solo quando c’è da imporre una candidatura. Nei prossimi giorni lanceremo varie proposte su come vorremmo la Pisa del futuro su temi come ambiente, quartieri, urbanistica, litorale e urbanistica".

Trapani vede il congresso come un’opportunità per rilanciare l’unità del Pd cittadino. "Negli ultimi mesi - afferma Trapani - il partito ha perso tempo a litigare su chi dovesse fare il segretario cittadino, cercando un candidato unico invece che ragionare sulle proposte. Con la Zambito ci confronteremo sulle proposte e sono sicuro che sarà un dibattito proficuo e interessante. La cosa fondamentale è che dal giorno dopo la fine del confronto il partito torni ad essere unito e a dare l’idea di una comunità contro quelli che sono i nostri veri avversari politici: la destra e Salvini".

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