Il ministro Roberto Speranza a Pisa per affrontare i problemi del Servizio Sanitario Nazionale

L'incontro pubblico si terrà all'Arci Isola Verde a Cisanello il 22 novembre

Il prossimo 22 novembre, alle ore 18 presso la sede dell'Arci Isola Verde a Cisanello, il Ministro della Salute Roberto Speranza incontrerà cittadini e operatori sanitari per discutere di 'Diritto alla salute ed efficienza del Servizio Sanitario Nazionale'.

Articolo Uno-MDP Pisa vuole così "aprire un canale di discussione e confronto stretto con il Ministro, per sviluppare una strategia di lungo respiro nel recupero dello spirito della Legge 833 che 40 anni fa istituì il nostro Servizio Sanitario Nazionale, equo, universale e solidaristico, ma che in questi anni di crisi economica e politica ha sofferto e manifestato numerosi problemi e numerose criticità che finiscono per  metterlo, nello spirito e nella pratica, in discussione". "Riteniamo - prosegue il partito -che in Toscana e nella nostra Provincia ci siano le professionalità e le esperienze in grado di dare un contributo dialettico ai compiti che ha davanti il Ministro, per questo riteniamo di dover stringere con lui un rapporto stretto e continuativo, approfittando anche della comunione degli intenti politici attualmente esistenti".

Articolo Uno-MDP Pisa riporta all'attenzione pubblica i problemi del Ssn: "1) un costante e continuo de-finanziamento; 2) una riduzione progressiva del personale medico sia territoriale sia ospedaliero e del personale infermieristico e tecnico, unita a una riduzione di medici neolaureati e neo specialisti, a causa di una errata programmazione fatta negli anni scorsi ed aggravata da un incremento del tasso di pensionamenti, frutto anche della quota 100 che tende ad attuarsi senza che sia controbilanciata da un adeguato sblocco del turn over; 3) una difficoltà crescente nella cura dei malati cronici, che aumentano grazie al miglioramento generale delle condizioni di vita, a fronte però di oggettive difficoltà della sanità territoriale e delle difficoltà nella integrazione socio-sanitaria; 4) un regionalismo spinto a livelli tali da rendere irrealizzabile l'attuazione dei 'Livelli essenziali di assistenza' su tutto il territorio nazionale, rendendo di fatto non reale il diritto alla salute".

Gli esempi sono "liste di attesa per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche gravate di ticket e super ticket, (superticket che il ministro ha proposto giustamente di eliminare nella manovra di bilancio), che spingono il cittadino verso la sanità privata". Per questo per Articolo Uno-MDP Pisa "bisogna riprendere quello che era presente nello spirito della 833 e cioè l'attenzione, che in quella legge era posta con particolare evidenza, verso la prevenzione negli stili di vita, verso la salubrità e sicurezza nei luoghi di lavoro, questioni verso le quali vi è stata invece una progressiva riduzione di interesse e di risorse, svuotando nei fatti uno dei  pilastri della suo spirito attuativo".

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