Mozione Migliore - piena applicazione legge 194/78

Comunicato dei GD di Cascina in merito al mancato appoggio del PD alla Camera alla mozione Migliore, mozione tesa a garantire il diritto all'interruzione di gravidanza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Noi,Giovani Democratici di Cascina, intendiamo esprimere il nostro disaccordo in merito alla posizione assunta dal Partito Democratico alla Camera nei riguardi della mozione Migliore, inerente la piena applicazione della legge 194/78.

La legge 194, che ha ormai più di 30 anni, permette alle donne di poter scegliere, secondo criteri molto rigidi e in un percorso ben delineato, di interrompere una gravidanza indesiderata.
L'obiezione di coscienza è un diritto del medico, previsto dalla stessa legge.Purtroppo, con l'elevato numero di medici che scelgono di essere obiettori, il diritto delle donne all'interruzione volontaria di gravidanza non è sempre garantito e la legge non viene pienamente rispettata. Le strutture pubbliche non hanno nessun diritto all'obiezione ma anzi, hanno l'obbligo di garantire il servizio alle donne che ne fanno richiesta.
Avere in organico un numero eccessivo di medici obiettori rende impossibile o quanto meno molto difficoltoso l'accesso per le donne all'interruzione volontaria di gravidanza e le pratiche di aborto clandestino, che la legge 194 avrebbe dovuto eliminare, stanno tornando drammaticamente attuali.

Si creano inoltre notevoli disparità tra donne con diverse disponibilità economiche: chi ha la possibilità infatti, può cercare per tutta italia o addirittura all'estero un ospedale che offra il servizio;chi non può farlo, si vede negato di fatto il proprio diritto all'interruzione volontaria di gravidanza.
La coscienza del singolo medico non deve impedire alle donne di esercitare un proprio diritto, ma di fatto è quello che sta accadendo.

La mozione dell'onorevole Migliore intendeva salvaguardare i diritti delle donne in una situazione tanto delicata qual è l'interruzione volontaria di gravidanza chiedendo la piena applicazione della legge 194 su tutto il territorio nazionale. Si chiedeva che l'accreditamento delle strutture, sia pubbliche che private, avvenisse solo se rispettano in pieno la legge 194, che l'interruzione farmacologica sia garantita come opzione a tutte le donne e che si evitino discriminazioni fra operatori sanitari,obiettori e non obiettori. Infine si chiedeva l'intervento degli ordini provinciali per monitorare l'applicazione della legge e ridare piena centralità ai consultori familiari.

Ci pare quindi naturale e sensato il pieno appoggio a questa mozione.
I deputati PD hanno inspiegabilmente scelto di astenersi e questo cirammarica molto.

Fortunatamente la mozione è stata approvata.

Giovani Democratici di Cascina

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