Bacio gay sotto al Comune, Nardini: "Laurora non è omofobo? Lo dimostri coi fatti"

Il consigliere comunale leghista nei giorni scorsi aveva pubblicato un post nel quale denunciava scandalizzato un bacio tra due uomini in piazza XX Settembre

"Se il paladino della partecipazione referendaria Manuel Laurora crede di spaventare qualcuno con le minacce di querela ha davvero fatto male i suoi conti. Nessuno gli dirà che è un omofobo, in attesa di leggere un suo nuovo post in cui ci informa che è pronto a sostenere il patrocinio del comune di Pisa per il Toscana Pride 2019, o che inviterà il Sindaco a riconoscere le figlie ed i figli delle famiglie arcobaleno, quelle che per il suo collega leghista e ministro Fontana, per intenderci, non esistono. Il 17 maggio scorso, Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, sul Ponte di Mezzo abbiamo issato la bandiera rainbow, ma Laurora non l’ho visto. Il prossimo anno potrebbe tenersi libero e venire con noi".

La consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini, interviene nella vicenda che vede protagonista il consigliere comunale leghista, Manuel Laurora che nei giorni scorsi aveva pubblicato su Facebook un post che aveva fatto discutere: "Davanti al Comune, due maschi si accarezzavano e si baciavano. Facciano che cosa vogliono a casa loro, ma perché fare questi show davanti a turisti e bambini?". 

Queste le sue parole, che avevano subito suscitato reazioni contrastanti. Poi la precisazione: "Nel mio post non c'è nulla che riguardi l'omofobia, che poi letteralmente significa paura dell'omosessuale. E chi ha paura di ciò? Qui si tratta di esibizionismo e di rispetto (che non c'è stato), verso gli altri, bambini in primis. Non solo, ho precisato (nei commenti successivi), che per me la stessa considerazione sarebbe stata identica se la vicenda avesse riguardato un ragazzo e una ragazza".

Nardini critica Laurora anche sul tema della Moschea. Il consigliere comunale leghista è infatti portavoce del comitato 'Il popolo decide', da sempre contrario all''ipotesi di realizzare il centro di culto a Pisa. "Laurora - afferma Nardini - la smetta di nascondere dietro l’alibi della partecipazione le sue idee anti-islam e discriminatorie nei confronti di culti e culture diverse. Lo ribadisco: la politica e le istituzioni devono rispondere alle esigenze dell’intera comunità, nella sua pluralità, senza nessun tipo di discriminazione, come ci ricorda la nostra bellissima e preziosissima Costituzione. Negare un luogo di culto dignitoso ad una comunità non serve a migliorare la convivenza civile ma solo a cavalcare paure e sentimenti di intolleranza. Se proprio Laurora vuole fare qualcosa di utile per le cittadine e i cittadini pisani, pensi piuttosto a fare in modo che i fondi per le periferie già stanziati dal Governo di centrosinistra non vengano bloccati  dall’attuale Governo gialloverde, come sta purtroppo accadendo".

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