Calci: scontro sul Garante dei disabili in Consiglio Comunale

Una mozione di Uniti per Calci non è stata accolta dalla maggioranza, che dopo l'attacco della minoranza replica parlando di strumentalizzazione

"Con vero dispiacere abbiamo dovuto constatare come l'amministrazione calcesana non sia stata in grado di comprendere l'alto valore civile del Garante delle persone disabili, che proponevamo nella nostra mozione". La lista Uniti per Calci attacca la maggioranza sul tema, a seguito di una mozione che ne proponeva la previsione per Calci, spiegando che "questa figura, già presente in molti comuni, ha un ruolo apolitico, una provata esperienza sul campo ed è un punto di riferimento per le persone con disabilità e per la tutela dei loro diritti. Può dare suggerimenti quando vengono eseguiti lavori pubblici, segnala disfunzioni o ritardi amministrativi, si siede ai tavoli dell’amministrazione perché i disabili siano tutelati. A nostro parere si tratta di una figura senz’altro positiva per tutti, sia per la comunità sia per l’amministrazione. Invece la sinistra calcesana non la vuole e addirittura arriva a dire che alcuni vedrebbero il garante come una discriminazione. Fra l’altro la figura del garante rappresenta un’opportunità per le amministrazioni, senza gravare sulle casse comunali. Noi abbiamo proposto l'incarico a titolo onorario, salvo diversa decisione del Consiglio".

"Come al solito la maggioranza non ha voluto approvare una nostra mozione - insiste la capogruppo Sbrana - e così ce l’hanno bocciata non prendendosi nemmeno la responsabilità di farlo, nascondendosi dietro alla scusa che non sanno se il garante sia necessario e che si devono prima consultare le associazioni. La politica non funziona così: i cittadini non hanno votato le associazioni, ma il Consiglio Comunale. Il garante coadiuva l’amministrazione e quindi è questa che deve decidere di nominarlo. Peccato, ancora una volta chi governa Calci ha perso una buona occasione per stare vicino alla comunità, in particolare ai suoi componenti più deboli".

Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Giorgio Vannozzi esprime solidarietà all’iniziativa: "I disabili sono cittadini che vanno tutelati e sostenuti con tutti i mezzi possibili, quella del garante è in questa direzione una proposta importante". Così anche Diego Petrucci, membro dell’esecutivo nazionale di FdI: "Se la sinistra non vuole strumentalizzazioni, voti a favore delle nostre mozioni e apra un dialogo concreto su temi importanti come questo, a reale tutela dei cittadini e dell’istituzione di turno".

La replica

Il gruppo di centrosinistra 'Progetto Calci 2024' risponde che la mozione "dà per scontata tale necessità. In Consiglio l'amministrazione comunale ha ricordato tutta una serie di misure varate ogni anno, come l'assistenza specialistica nelle scuole, ed anche misure straordinarie, come investimenti mirati per adattare alle singole esigenze di bambini con disabilità le aule delle scuole. Un’attenzione che si misura quotidianamente, e che porta a destinare decine se non centinaia di migliaia di euro l'anno per servizi attraverso la Società della Salute, del comune e in interventi sul patrimonio edilizio comunale, in primis nelle scuole. Sulla questione, in una comunità piccola come la nostra, in tanti decenni non si sono avute situazioni di criticità o contrasto con l'amministrazione. Come gruppo consiliare centrosinistra per Calci abbiamo risposto chiedendo di ritirare la mozione per affrontare prima un percorso nella commissione consiliare sociale, ove confrontarsi con le associazioni che rappresentano le varie disabilità, per capire se davvero il garante fosse un'esigenza sentita, visto che non era stata avanzata appunto né da disabili né da loro rappresentanti, oppure se era più opportuno lavorare ad altre azioni. E' stata rimarcata l’estrema complessità dell’argomento, che è delicato e controverso, tanto che, per una parte dei soggetti disabili avere un 'garante' è vista come una discriminazione, dato che è proprio compito del comune, con l'assessore al sociale, lavorare per loro, esattamente come su ogni altro tema socialmente sensibile".

Insiste quindi il gruppo sulla necessità di "un percorso condiviso dal basso e non calato dall'alto, con associazioni ed individui che quotidianamente hanno a che fare con le varie e complesse forme di disabilità. Apriti cielo e spalancati terra. La minoranza non ha accettato di fare un percorso condiviso in commissione consiliare, arrivando così alla bocciatura della mozione".

Poi la stoccata politica: "A dimostrazione che su questo tema i pareri e le opinioni sono tutt’altro che univoci e le certezze tutt’altro che scontate, è il corto circuito a cui si è assistito quando il consigliere Capizzi ha citato l’attenzione all’argomento di 'Fratelli d'Italia'. Il consigliere, che si detto rappresentante di tale partito, ha presentato la mozione come un vero e proprio 'cavallo di battaglia del proprio partito', ma ha evidentemente dimenticato di dire che a Cascina, ad esempio, è stato proprio Fratelli d'Italia a bocciare (direttamente, senza percorso in commissione) la necessità di varare un garante per la disabilità. Insomma, la destra dà per scontata la necessità di un garante a calci, comune di 6.500 abitanti, ma la boccia senza nessun tipo di percorso alternativo a Cascina, comune di 45mila".

"Siamo convinti - conclude la nota della maggioranza - che il tema non possa e non debba essere strumentalizzato a fini politici e per questo abbiamo deciso di fare un percorso di confronto con chi rappresenta il mondo delle diverse disabilità e tutti i giorni lavora per queste persone. Al contrario della destra calcesana, che ha espressamente detto che queste decisioni spettano meramente al Consiglio Comunale (cosa vera come competenza), noi siamo profondamente convinti che la condivisione con associazioni e rappresentanti sia un fattore necessario oltre che opportuno. E così faremo, convocando, prima possibile, un tavolo di confronto e concertazione nella apposita commissione sociale".

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