Maltrattamenti all'asilo, Latrofa (NCD): "Sindaco, rimuovi l'assessore dall'incarico"

Prima Petrucci di Noi Adesso Pis@ aveva chiesto le dimissioni a Marilù Chiofalo, poi Valeria Antoni del Movimento Cinque Stelle, ora è Latrofa che ne chiede la rimozione. Sotto accusa il sistema di controllo e la gestione della vicenda

L'assessore Marilù Chiofalo

Si aggiunge anche la voce di Raffaele Latrofa (NCD) al coro delle opposizioni che, dopo la vicenda della maestra arrestata per maltrattamenti sui bambini, continuano a chiedere le dimissioni dell'assessore Marilù Chiofalo.

Latrofa ha scritto una lettera al sindaco Marco Filippeschi domandando direttamente la rimozione dall'incarico della componente della Giunta.

"In qualità di consigliere comunale e di fondatore dell'Associazione 'Pisa nel cuore'  - inizia Latrofa nella missiva destinata al primo cittadino - ti chiedo di rimuovere con decorrenza immediata l'Assessora Marilù Chiofalo dal suo incarico di Assessora presso il Comune di Pisa". "Penso che l'Assessora, nel merito di questa vicenda - prosegue Latrofa - abbia avuto numerosi comportamenti politicamente ed amministrativamente sbagliati ed abbia dimostrato gravissime lacune nella capacità di gestire le risorse umane e di governare il processo decisionale. Tutta Italia ha potuto vederla i giorni successivi all'arresto della prima maestra, quando, nel corso di trasmissioni televisive ha elogiato il sistema di controllo da lei messo in campo e non ha mai pronunciato la parola 'scusateci' nei riguardi di concittadini che, a causa di comportamenti gravissimi di alcune dipendenti comunali, sono coinvolti in una vicenda di estrema sofferenza". 
"Questi comportamenti, uniti ad alcune pesantissime dimenticanze nella ricostruzione dei fatti relazionata ai capigruppo ed in aula di Consiglio, denotano che Marilù Chiofalo non è e in grado di continuare a svolgere correttamente il suo incarico - si legge ancora nella lettera - la sua gestione potrà essere in futuro molto dannosa per l'intero comparto 'Istruzione' del Comune di Pisa. Pertanto è necessario che tu la rimuova senza indugi".

Latrofa si augura che la Magistratura faccia velocemente il suo corso, ma "come rappresentante eletto dai cittadini ritengo di essere responsabile del funzionamento dell'istituzione di cui faccio parte. Ho ritenuto perciò mio preciso dovere rappresentarti questa mia determinazione, che nasce dal rispetto dovuto nei riguardi di quei bambini e di quei genitori, alcuni dei quali ho conosciuto personalmente, che devono assolutamente essere al centro della nostra attenzione".

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