Rimpasto di Giunta, Pizzanelli (Pd): "Preoccupati, si riparte da capo"

Il capogruppo dem in Consiglio comunale chiede al sindaco i motivi della sostituzione di due assessore e denuncia la poca chiarezza

Il capogruppo Pizzanelli

Forte preoccupazione espressa dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Giuliano Pizzanelli dopo il rimpasto di Giunta operato dal sindaco Michele Conti.

"Le difficoltà politiche di questa Giunta sono evidenti da tempo, a partire dall'ingerenza continua dell'onorevole Ziello che ha commissariato il sindaco fino ad oggi, alle spaccature in Consiglio comunale - attacca Pizzanelli - certo è che a poco più di anno si riparte da capo. Conti ammette la propria inesistenza e ci prova di nuovo. Al di là delle parti politiche la crisi di Giunta non è un bene per la nostra città: si è perso un anno e adesso occorrerà altro tempo affinché la nuova squadra di Conti possa programmare di nuovo e presentare il proprio progetto alla città".

"Oggi però si evidenzia anche altro - prosegue il capogruppo Pd - intanto non si può non notare l'irritazione dell'ex assessore Cardia e di Fratelli d'Italia. Dopo le tante tensioni dovute ai modi barbari e spicci con cui Ziello ha sempre trattato gli alleati di maggioranza stiamo assistendo alla prima frattura politica conclamata. Domando quindi al sindaco se la sua maggioranza sia ancora stabile e ferma e in caso contrario quali ripercussioni può avere sul governo della città. Non meno rilevanti sono le discussioni tramite stampa tra il sindaco e i due ex assessori".

"La Cardia parla di motivazioni inesistenti, Buscemi di dimissioni personali, mentre nel suo comunicato lei parla di scelta fatta per un necessario cambio di passo. Dove sta la verità sindaco? Qual è la realtà dei fatti e, ripetiamo, lo stato di salute di questa maggioranza? - domanda Pizzanelli - dagli atti leggiamo che Buscemi e Cardia sono stati sostituiti per "non aver dato prova di raggiungere gli obiettivi programmatici", chiedo quindi al sindaco: quali erano questi obiettivi? I nuovi assessori, e gli altri rimasti in carica, hanno obiettivi da lei assegnati? Quali?".
"Non lo chiediamo per spirito di polemica ma per la chiarezza che come sindaco deve ai suoi cittadini - precisa ancora l'esponente del Pd - si parla di cultura, si parla di scuola: è quindi sua la decisione sulla chiusura dell'Agazzi o pensa di tornare indietro? I nuovi assessori quale mandato hanno?
La situazione ci sembra tutt'altro che chiara e certamente, ripetiamo, non possiamo che esprimere preoccupazione. Attenderemo le risposte del sindaco, se non a noi le deve certamente alla città".

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